Rassegna storica del Risorgimento
1794 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE)
anno
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1930
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pagina
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173
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// partito democratico Subalpino
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parlato dcmoei'iaMÉij e: I* Sodetà tfwtewCk! rOHUkifaeiiw (IH jucwàbi auni 1:85SK){)J il coUcgamcRto tnpi rpUggeiitQ i jfcìvolnzioiuu'io-e quello costituzloliale ibft; uniti dallo stesso tiue, dominilo ir4 bre-ve :eornj n ITO all' finità italiana. ( 5() i
COSTANZO MAUALDI.
(50) Per l'evoluzione dei repubblicani rivoluzionari dal 1849 al 1859, vedt M. Rosi, Il Misorginicnto ilo Un un ce., eup. V- Antonio Moni Ini. esule allora li Piemonte, in una riunione di amici tenuta nel 1 Sfili a tJenova, dichiarava di ateJ? stabliiftp: che. qualora Vittorio Emanuele si fosse posto arditamente alla testa della Salone, il partito deinoeratico ; avrebbe dovuto rare 11 sacrifizio delle proprie opinionie icjom battere COBH anni sotti la bandiera del Redi coadiuvare col consiglio In sua impresa. 12 tre anni dopo, quando ormai la guerra coli "Austria era prossima, il Mordini scrÉi'cva il 35 marzo al fiero ed irriducibile repubblicano Nicola Fabrizi, ''fife 11 (governo plenì'ontese* inizia la guerra al grido-di Viva l'unita italiaua . il nostro partito deve dare là sua adesione collettiva, riservando la questione della forma poiitlca a guerra vinta, aderendo inveire iiiitiividualmente alla guerra, qualora il Piemonte non avesse accettato o proclamato 3l principio unitario. E il Mordini rappresentava ima forte corrente di esuli, aperti repubblicani e rivoluzionari, ebe dal 1850 al 1860 s'accosteranno piano piano alla Monarchia, Impersonata da Vittorio Emanuele, che il Mordini stesso chiamerà, per il primo ufficialmente Re d'Italia, presentandogli a Palermo, Il 2 dicembre 1860, il plebiscito siciliano . Rosi, op. cit., cap. fll, VI.
EZ 'Mio Mudilo pàrtholareggiato mi lìti iffliPtopDo eì pmflo democratico piemontese (dalla sconfitta di Novara alla guerra del 'TAìy, e sull'azione svolta da uno del capi della democrazia subalpina, il Depretis, nelle lotte politiche c agitarono il Piemonte durante il decennio di preparazione. Costituitosi, nel 1848. U partito democratico, chiamato anche partito di Sinistra, combatte net Parlamento e nei giornali il 0 Progresso e il Diritto , una vigorosa e strenua battaglia per la difesa e l'allargamento delle libertà costituzionali, per la-separazione della Chiesa dallo Stato e per il trionfo definitivo dell'idea unita/ria. Tale programma è sostenuto principalmente dal Depretis alla Camera dei Deputati, nei giornali e nette cospirazioni contro il dominio austriaco in Lombardia. Accanito oppositore della politica finanziaria e interna del Conte-di Cavour, il Depretis e suoi colleghi democratici si accosteranno però al pronao ministro, quando al principio del 1850, vedranno con ìa stipulazione dell'alleanza tra Franala Sardegna, avvicinarsi la definitiva liberazione del bvmbardo-VèìtatOi WuMtOM d ìw'arflMa poWtea. estera ed interna, i democratici piemontesi, legali ài Màni da comunanza di, fimi, ni dMtaóopsto pena dai metodi mazziniani ed entrano lentamente: nell'orbita costituzionale della Monarchia di Savoia,