Rassegna storica del Risorgimento

D'ERRICO GIUSEPPE ; LUCANIA
anno <1930>   pagina <175>
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Le biografie Inumo quésto di notevole;! rappresentando falli: e movimenti in maniera individuata e vivace, permettono di cono­scere a traverso di esse le condizioni generali sia in quanto le riflet­tono e riproducono, sia in quanto se ne distaccano e ne differiscono.
Giuseppe D'Errico per l'impressione, di quelli che lo conobbero da vicino, e più ancora per i suoi scrini e per la nozione che se.ne trae, era una singolare e notevole figura di nomo.
L'avo dello stesso suo nome, liberale giudice Mi pace, aveva per--duto insidiosauiente la vita negli ultimi mesi del 1790.
I numerosi figliuoli, rlii con 'ìesere'MKS -.iella agricoltura* tehi con quello delle professioni liberali, resero cospicua, e rispettata la fa­miglia, quasi abbattuta da quel grave colpo ; e, come appare dal noto libro del Monda ini, stettero nel centro del nlóvìniettto di emancv-pazione in Basilicata, mèMi-soffrendo, molto perdendo e dando al­l'indirizzo liberale prù moderato.- e 'ipsponsabile il capo nellvvq cato Vincenzo D'Errico, deputato al Parlamento napoletano nel 1848, esule e perseguitato nella reazione .successi, .caro al Gioberti, ed esaltato nella sua morite, avvenuta, a Torino nel 1855, da compa-;gni d'esilio, come Paolo Emilio fmbriani, Giuseppe Pisanelli e Anto­nio Cieeone. Giuseppe D'Errico juniore, nipote di Vincenzo D'Erri-co, nato a Matera nel 17 aprile 1818 si educò in una severa disciplina di studi, nelle branche più Vàitéfciptù disparate, a cui lo traeva un avido desiderio dì sapere.
Aveva tendenze pÈfetiche di cui restano àncora- segni in alcuni suoi quadri, non privi di valore per la correiezza delle linee e la vi­vacità del colore. Tradusse opere poetiche e scrisse versi originali armoniosi e spesso anche di valore artistico apprezzabile,
E queste tendenze artistiche lo condussero a trascorrere alcuni anni della sua giovinezza a "Roma, donde riportò un'impronta che dai suoi concittadini per tutto il resto della sua vita lo fece deno­minare i7 romano .
Ma al téftjpo teSo. in un periodo in cui il romanticismo di buona e di calva. lega penetrava e si diffondeva nel Regno di Na­poli e alimentava scrittori di secondo e di terzo; ordine anche nelle province, Il D'Errico si ritempravo- nello studio dell'antichità tanto
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