Rassegna storica del Risorgimento
D'ERRICO GIUSEPPE ; LUCANIA
anno
<
1930
>
pagina
<
178
>
178
Edoardo Pùdào
Ma umdi clopo mosto processo iwra, fii lasciato in iHMMfe
H tre oftòobtfe JSSéy,. ibrido già tójtt CòMiaìK> con Iona e passione ai suoi studi prediletti, mi: ral "Qm lEuseppe :MB:ti,: .'Capo T?ficTo d'Intendenza, pei* tramite dell' Intendente;, denuàisiava alla giustizia il Borico per detenzioni'- i0 fc,f, WM -e Sciiti sGiom.
L'accusa era insidiosa, ma balorda.
Le armi, i libri e gli scritti non appaotfeevaiio a Giuseppe,: ma 31 padre Michele, il quale dopo la i?ea5Ìone del ltS, trasferito, quale ispettore controllore del Registro e Bollo nel settembre 1840 a Campobasso s'era iniziato. M processo in quei tempo contro i D/3Sr-rico nella: fretl'à e ùel combusto delibi,partenza, aveva affidata l'abitazione alla sua cameriera Clarmiue Qerone.
Alla morte del padrone, avvenuta mentre il tiglio cita in cai' cere, la donna aveva fatto mani: bassa di tutto, appropriandosi amebe? della casa, che aveva uttato a parecchie ìpersonic tea. cui :àit Mlitti.
Giuseppe D'Errico scrisse in sua difesa una lettera .recisa e nobile per quanto qua e là di stile togato, in cui non solo sì difese, ma sostenne che, come erede, erano 'Si' .sua spettanza e le armi e i libri, giacché iejp xvea munito del ponnessjSfcdplla lettura dei libri proibiti. (2)
MWffi (clùìem /.. ilMii'i'ni'Wk - 11 H'Enripo, - - votB.ovule di 'oomplicttit nel-i'Meimwemo 'm swMMi m armamiSif<> ?,n *ifip, senso, ohe ne fosse seguito l'effetto.. 13 per ciò condannaci/. 0 -primo gradodi 'ferirà:-:
Per questa ragione 11 Direttore di polizia, nell'emettere l'ordine di scarcerazione per il D'Errico, il 2. maggio 1S52, in condannava a 15 giorni di esercizi spirituali da erógiiiasì ne! àtfonastero dei Riformati di Maria in ten* za e alla rigorosa vigilanza di polista.
(2) Processi politici (fase. 857). I libri seQuesvralvi orano,; tra . ipiiù momv-meati del tempo : le poesie di Giuseppe Gltwjaiffifjpl ìtossctti, Kàrpa lucana di Nicola Sole, alcuni, libri del Giuerraz?* (eì
Tra gli altìef VS ierano due mnnoscaùfefci' = mtsw, di Basilio AivtiM; ifite nài-titrni ffet 1790 e auiìi *>a>rl) e mi inuHvsertttfòproswjtà aensà titolo.
Beco (pianto In una perizia dell'Arcidiacono Ventura Perrnzal e del prof-. RafCaeìe Battista è scritto a proposito dei due manoscritti : Si è da noi letto e dlllgentementie esaminato il vecchio manoscritto prosaico senza titolo, e sebbene sia moneg è lacero alili]amo- r.n.evat.o.. litui! ìeontesto essere una Ém! zione di scrittore ifepnbblicanò, sul,Satti del regno, di Napoli all'epoca del 17fl. J/àntore non si limita solo a deplorare la triste une della repubblica e ovi -suoi confratelli, ina di frequentò prorompe in rabbiose e vituperevoli paròle contro gli agenti della .raonarchUi scussa Tlsi>armiare il sovrano Iiterdìnap-(lo XV e la Regina Maria piia-oiirm1, ientrambi di' gloriosa Memoria i quali1 nomina spesso con epiteti infami el oltraggiosi. Sicché il dotto manoscritto 6 conti'arl.o al,' .governo, ed Ingiurioso ngll Auguti Defunti. Quindi lo gludiohla-ÌÌIU meritamente proibito.'
{Urtino in aegiilto pnysoti ad. twaniliniii'c l'alfòjfr scritto intitolato: Poesie tu edili e di Basilio Adatti io abbiamo bravato puossw J.I pilli della medesima tempra CJontieni do'll'iispi'esslonl contunielfosa contro M uHodato Sovrano e ItegMa. quindi giamo .eli pn-rc.rc dffyarsl ritenere come proibito,.