Rassegna storica del Risorgimento
D'ERRICO GIUSEPPE ; LUCANIA
anno
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1930
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pagina
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179
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Dopo questo processo che si chiuse con la restituzione degli og getti sequestrati all'erede dei defunto Michele;;, Giuseppe D'Errico, vigilato dalla polizia, visse nel silenzio dei Suoi studi e nelle cure della famiglia.
Ma proclamato il regno unitario d'Italia egli dette tutéfi. Ite sua cooperazione e la sua operosità ai primi bisogni della patria, partecipando, quale Maggiore della Guardia Nazionale, alla repressione del brigantaggio, che nei primi anni del nuovo regime assunse in Basilicata, e specialmente nei mélfese, atteggiamenti minacciosi e temibili.
Coraggiosa ed energica la sua partecipazione, fu notevole e significativa nei turbamenti che agitarono la provincia li Potenza nei primi mesi del 1861. E fu proprio in quella occasione che dal Ministro della guerra, per le sue benemerenze nella repressione del melfese fu insignito; della croce dì ctirfierB teWÌMIne Mauri
ziano (3).
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Con queste disposjzioni, con questa varia preparazione, così nella vita del pensiero che in quella dell'azionee con tali precedenti personali e di famiglia, Giuseppe D'Errico nel pieno vigore dell'eli a quarantadue anni, si trovò, :alllauTora idei regime unitario, in nn ambiente e in un periodo in cui'-fitìSoravano i maggiori problemi teorètici e pratici ; re ad una vita politica nuova si affacciavano anche tutte le ambizioni in un conflitto vivissimo di passioni e di interessi. Una sua pubblicazione di 35 pagine col titolo Breve cennà delle condizioni politiche ed economiche deWItaMa del Sud , non è datata, ina, poiché al suo nome non; aggiunto il titolo di Deputato
(3) Trascrivo l'ordine del giorno che il D'Errico, duale Comandante della Guardia Nazionale diresse al suoi militi dopo i moti di Rionero in Vulture. L'ordine del giorno fu pubblicato dal Popolo (VliaMiii M Napoli C4no. II0
N. 130 del 14 maggio 1861:
Rlpnero, 26 Aprile 1861.
La generosa attitudini; spiegata dalla Guardia Nazionale di Rionero nelle difficili contingenze In cui trovasi travolto 11 distretto per opera di una masnada di faziosi è briganti, sta come sicuro, pegno della civiltà, della abnegazione e dell'amor patrio, che costituisce 11 carattere proprio del militi nazionali. La ferma e rigorosa resistenza di varie ore di fuoco, opposta ai briganti, dimostra il nobile sentimento di tutti nel sostenere l'ordinamento civile dello Stato e il glorioso governo, di Vittorio Emanuele.
Nell'espriraere a tutti gli ufllcloli della Guardia Nazionale la mia piena soddisfazione pel serbato contegno e per la regolare tenuta nella generale rivista di ieri, mi e grato tri Ira tare ad ognuno la ben meritata lode nel concorrere con la valorosa truppa di linea, e con gli strenui ufficiali della stessa, al riprlstinamento dell'ordine, scosso dai nemici della patria della civiltà della italiana bandiera*