Rassegna storica del Risorgimento

1799 ; CLERO
anno <1930>   pagina <180>
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fiMoartto PMdù,
al Parlamenta, deve ritenersi: anteriore al 15 manzo j6à> quando ii :D>LEMCO fri eletto Deputato, nel flollegio<a?oleuza, per le dimis-sìoni avvenute del Oonte Saverio Redina , o :quindi ricade tra il 1861 e 62, preceatsè probamlmeute al tatto di Aspromonte,, di cui nello sciatto non si: fa cenno.
Jl momento èra gravissimo>H entusiasmi e alle attese della rapida tàvoliiMone succedevano giù l'è i*e 'difficoltà li molte aspi­razioni insoddisfatte, dei contrastane mùkh/.i del palato maona e del governo costituito, le -difflcoltù dilla politica estera e quella di cementare l'imita appena formata.
Ora il Briiw fàMiò in non mollo spazio domina veramente la situazione e la materia con forza di sintesi e ron grande peneteaasiòne..
Olii oggi guardasse alla prima pagina sarebbe forse distolto dalla Mtea dei primi periodi, complicata: ed irta di iiralde 'éaniov
W* un carattere' questo (me appare in qualche scritto poste­riore, ma sempre piti attenuato.
Udì <èr anche questo un rMlesso dei tempi ìm specie nel Mezzo?-giorno la lìngua letteraria risentiva della tradizióne del purismo, e lo sforzo di rendere lo stile forbito arceva spesso l'apparenza di un classicismo di maniera.
Ma poicliè in questo stile, volutamente antiquato e impac-eiaute, penetrava un'anima nuova, nel seno stesso di ciascuno scritto e a misura, che incalzava l'amore all'argomento, il linguag­gio" diveniva più agile e disinvolto, ed accadeva d'incontrarsi in tratti di sciMeta eloquenza e persino in vivacissimi quadretti ' genere, come son quelli ove il D'Errico rappresenta la vita grama -dei contadini e le soverchierie dei feudatari travestiti delle- bor­gate. E questa nota si sentirà più nelle sue opere, poetiche; e spe­cialmente nelle fìeorff'loM MaMam., ove la iSog-gettiyità' della visione e dell'immagine poetica, mostrerà come ferrico, delle teorie più del mondo poetico del romanticismo, aveva intesa tutta la po­tenza innovatrice..
11 Brir (attimo. si proponeva uno scopo prevalentemenre pratico e altamente meritorio in quel periodo in cui l'antìtesi re­gionale era viva nel parlamento, e assai viva nel paese. Tuttavia nell'asso!vere questo scopo pratico il D'Errico muove da una rap­presentazione fortemente comprensiva della rivoluzione, promossa nel Mezzogiorno da una minoranza, la quale era giunta nondimeno