Rassegna storica del Risorgimento
1799 ; CLERO
anno
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1930
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pagina
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181
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a ifeftlisaave il niutnmento, trascinando un ambieti1 specialmente XMpolai refrattari., o passivo.
Questa giusta coazione goMuceva l'autore alPaJtrettautn giusto èpuelusionc che, per conientare l'unità t!Mifei nella v nazionale tutti gli tementi già riluttanti o passivi uoecorreva ele-varne il tenore eli vitaf non solo economico, ma anebe intellettuale e morale dando eostl'i,lP politico un contenuto atto e concreto e svolgendo fetta fienaia Ma baione.
E -tutto questo uoiii instando in vaghe generai ma trattando
succintamente e tuttavia con competenza e sincei4tà tutto quanto
nell'agricoltura. ntarindusMa e Éfttla vita sociale e politica e nel-
ì'ambito della cultura poteva mettere in valore l'Italia del sud e fà-
vm?ft la. fusione di tutti i piai disparati elementi della nazione.
La necessaria brevità di questo' scrìtto, limitato a poche pagine 4:loiisi,(Terayioii'i e di richiami, non consente di riportare alcune delle pagine p'i significative ed àint'eressanti di quello scianto, interessante anche per la dizione ed i suoi diversi punti di vista.
Ma 'ehi legge vi troverà non solo rappresentata là situazione gè* ferale sociale e politica, ma fi: forgerà altresì rappresentati tutti i maggiori aspetti; imonaM della vita del tempo con proposte concrete <li tutto cj che poteva- ovviare maggiori danni e promuQffea il' no*-gliore progresso.
Molti di quéi suggerimenti e di quelle proposte hanno anticipato i programmi che solo assai più tardi si sono affacciati con pretesa- di novità ; e in molti punti quel piccolo opuscolo ha ancora un valore presente.
3) uecessiM di icìaisè rurali, di comunicazioni stradali, di scuole spedalizzate, di bonifiche, d'irrigazione, di istituti di risparmio, i modi di selezione dell'elemento sociale, un razionale decentramento; sona Mìlite cose dal D'Errico trattate, non in forma astratta e generica, ma in relazione ai bisogni e malanni del tempo e alla loro possibile realizzazione. E tutto con intimo nesso organico e con grandi*
elevatezza di vedute.
M questo come i altri scritti posteriori, il D'Enrico seguitò a patrocinare il miglioramento delia condizione del mezzogiorno e della Basilicata inispecie; ma costantemente> ed ;S ciò che deve essere notato,- egli volle evitare di fare del regionalismo, proponendosi di trattare: trattando gl'interessi della regione in relazione a tutti i maggiori interessi nazionali e come efficace- concorso al loro sviluppo.