Rassegna storica del Risorgimento

1799 ; CLERO
anno <1930>   pagina <185>
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gli aspetti dell1 questioni flit possono ;VÉp accora uu foteresso presente.
Il la,B Wgfe JStflO'E iMtìtRfira. .pio dei iJiÈu'blujJiì. jdfl .Scòlli
tanti *'è esaminato con grande finezza iìi 1>ue te sue cause pftu piros* sànie e piseni.ttta, ptflfòJfSftetL tìcoounc u'Mi e morali : ni -stgtìi-im'tìiiiti daii pet félamiuai'lo. vanno dai provvedimenti, più pÉ?=j tieolari M .em>Mci agnelli dl"d;in- più goneruli- tìlae iuwsftivno.i tutta la politica e la vita del paese. Rincresce? iper Ha? natura limi­tata dì questo scsrtlto di non poter tópi-oduire almeno vari dei brani più intéressafip 'ehfci anno dalla tàtaro ;ipresen;taziott degli ambienti regionali e nrnnu-ipu.ii alle oonsideràni e alle proposte di ordine pedale ed economico. E, sotto il titolo di MMwttwfà morali, pra-M MT il Wigltoramento sptìMfltó tietile pm-étMe nMHftoldaw se­guono pagine '(ite .dai-i'esame 'dei problemi piùrdeniL come quello di'pllie oonipetiziomii per la sede dell si eaptai.- cannaio alla discussione acuta del problema tenutario.
Nel presentare intanto questo documento che acquistava auclyj maggiore importanza* pei- le postarle del ministro e del segretario ge aerale del tempo, Skio* .Spaventa, ili D'Errico, non più candidato,, enunciava ai oiidini principii <li alta importanza polìtica ;e -moral
fjìe relazioni l'flydeputaià ei elettoci e tra deputatole governo in rapporto agli interèssi regionali e-.ài]quelli nazionali, si tro­vano prospettati in maniera da far onore a ehi seevai 4 si do­vrebbe crederò anche a quelli a cui erano dirette.
Era il momento Un cui durava viva l-eco ..ài Aspromonte e delle .orniate .torinesi del settemlre- e d.ei loro neslÉfcon la questione ro­mana, mentre maturava sempre piti quella che tu poi la guerra del 1866.
E il D.'Eiico pjpio'; -senza fare atto di supina, aguieseenza, ma pure sénaa nessuna concessione a ciò che potesse essere demagogia. Son sì scusò delle imposte votate per "itìdfte le necessità pubbliche ed àiizìtutto della lÉesa nazionale, i.òl negò la. solidarietà che poteva avere assunto nel sostenere indMzzi politici che'riteneva consenta­nei agli interessi! del jjàesé.. Ma tenne ad affermare, anche 0f ebe era fuori della mischia-, Il vivo senso d'indipendenza per cui aveva votato secondo la conformità deìlia propria eoscienzai e non per dedi-
-zione di nomo ligio.
La vita politica del Deputato, ei diceva, induce l'obbligo dell'indipendenza, e sotto tale punto di vista io posso francamente