Rassegna storica del Risorgimento

NAPOLI (REGNO DI) ; GIOACCHINO MURAT RE DI NAPOLI
anno <1930>   pagina <191>
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Uomifìri ed Spinarli del Risorgimento Ifatoano igt
Spiana le rughe della mesta, front Cui feii' onta gli affanni e le mordadj Pallide cure. Del ban.du.trio fonte Presso al rannoso s margine l'addotto Dalle tempeste della vita uit giorno Forse al vate? di Teo torrò gli accordi Trincando di licor le colme tazze? Ah. no,, noni fia di tanìtp error ministra La rigida mia musa ; e qui, dov'anco Bramò: pace e riposo il venosino Entro al profumo di olezzanti fiori Accolto, spazio json l'intento sguardo L'apulo piano e il' numeroso alpestre Rimuggente Gargano,, ai .cui lambisce Il pie dedria il tempestoso mare.
Potrà non piacere quell'accenno al Vate di Teo e qualche frase qua e là. Ma la rievocazione di Marcello trafitto dall'arma punica il ricordo tenero e doloroso del! tìglio perduto; la ricea fonte di Palazzo, l'Ofanto, i colli bandusi, ove Orazio; cerco dolci riposi; tutte queste note, fuse mirabilmenteital paesaggio, mostrano nel poeta una forza non comune d'ispirazione poetica.
In Basilicata, e specialmente al tempo del D'Errico, durante il mese di maggio si assisteva ad uno spettacolo dei più caratteri­stici: alla transumanza3 cioè al passaggio di mandre di pecore, di buoi e di vacche, che dalle pianure arse delle Puglie si recavano sa. monti freschi e olezzanti della Basilicata.
Lo spettacolo è anche oggi dei più pittoreschi.
E il D'Errico, che la poesia deHa. sua terra intese profonda­mente, riproduce queste scene in poelli ka.tti veramente significa­tivi in cui l'immagine s'Uluffifea nella frase colorita e limpida.
Eccoli:
Qui tra le vampe degli estivi' ardori Le pecore e le mandre delle bianche Lattifere giovenche, abbandonate Della, fervida Puglia le pianure.,. Emigrando, s'avviano alle cime - Del Carmelo, dei Poi e del Pollino.
Al tintinnar delle sonore squille, All'ampio collo penzolanti, intorno
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