Rassegna storica del Risorgimento
GALLUPPI PASQUALE
anno
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1930
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pagina
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203
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GIULIO 'NATALI. Q0inm <. poesia in Italia ntitt'etb napoleonica - Studi e. mtigi *MMMf. Sten. 1930. 160 pp. 320.
lìteg. Attt. fcaeeoglle in un volume suol studi precedenti comparsi in vari periodici, mentre' veniva elaborando l'opera sua -maggiore: *sul settecento. Questi studi nella loro varietà corroborano la tesi sostenuta in quest'opera, cioè che; anche senza la rivoluzione francese, TltaMa sarebbe risorta n vita civile polene alia sua trasformazione il periodo .delle riforme politiche aveva dato radice. Essi la corroborano dimostrando come il periodo napoleonico, anziché sospendere lo svolgimento di quella trasformazione, lo agevolò poiché, contrariamente all'astrattismo francese, all'assorbimento napoleonico, l'indole pratica degli italiani seppe ritrovare la via indicatale dalla evoluzione precedente, e nazionalizzarsi, come tutti i popoli si nazionalizzarono allora, contro l'enciclopedico cosmopolitismo allora imperante; -{Sono* sfeudi nei quali si ammirano ancora ima volta la dottrina e la chiarezza sempre riconosciute negìf scritti dell'eg. Autore. JEssi costituiscono!' un ottimo contributo alla storia del. nostro Risorgimento.
Souvenir d'enfance de la comtesse Ramponi filile de Joachin. Marat 181)5-1315. publiés par le eomte Jean-Baptiste Spaìetti - Preface du sénatenr M. Mazziotti - deu sterne édltion - Paris, Perriài et' 92S)v pp. 355.
Gioacchino Murati, Oltre a due maschi Achille, morto negli Stati Uniti, e Luciano, che durante il decennio Cavourlano pretese al trono di Napoli, ebbe due figlie, che Si sposarono e vissero poi sempre in Italia e di "pta italiana: Letizia, moglie del mnrehese Giulio Taddeo Popoli di Bologna, e Luisa, moglie del conte Giulio Hasponi di Ravenna., 'Quesnltima per soddisfare alle insistenze delle sue nuore Costanza .e Pulcheria Ghika e della 'M-. potè Luisa Rasponl, prese a-, scrivere sotto1 forma di; lettere fandgtltò 4! ri" cordi dei suoi giovanissimi anni mentre il padre regnava";- e dettò otto lettere. Intramezzate di altre lettere di Gioacchino.a Napoleone, sino alla tragedia del Pizzo, al pensiero dèlia quale cadde la penna ne prosegui. Blla rammenta la vita di famiglia e 1 Corte dei suol genitori e con ciò ci dà una idea della Napoli del decennio francese, che completa quel che ce ne riportarono gli scrittori del tempo. Queste memorie sostengono che il Murat si era sin-meramente affezionato al suo popolo e in genere all'Italia e che tali senti-jnenti erari divenuti di tanto più forti di quanto Napoleone 11 contrastava, trattando quel suo cognato, non meno dei fratelli altrove regnanti, come seni-