Rassegna storica del Risorgimento

1783 ; SICILIA
anno <1930>   pagina <206>
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MtìQtthiunà e Bibliografia
in Vita Uova, rivista nieutóle iti* cleinTnlveraitu. fascista di Bologna, tu-no Y in. 7. Sono pùbblièatè ftltì tra leidoni de] Prof. Giovanni Natali sulla storia del Risorgimento. Sono conferenze di propaganda che tf esimio Segre tarlo dei tìostÈtì Gomitato Emiliano ha. svolto con quella dottrina, con quella forma, con quell'acume che ne fanno ano ÌM migliori -nostri studiosi; del perio­do storico della nostìiià'xlriascita. Queste tre lezioni che vorremmo vedere com­parire in volume insieme eolie precedeMii! W. pepile- susseguenti trattano de La frùsema di ÒMseppé Giusti, di Yinacnao 0nWW: 'à BMogyt, di <7o>'nùi e case dei *48 in Toscana.
Nel medesimo fascicolo leggiamo un ssenuatìssimo scritto di GIUSEPPE Ì'OEKOSSI SU La rivoluzióne d'ef !2E aprile, e U oombardamenio di W>rene non-1 mai neppure minacciato.
FULVIO CASTONI* tifìt centro polonofilo in Bologna nello scorcio del sèo, XIX, con una lettera inedita di Adamo Mikiewicz sulla legione polacca in Itali:} : Bella. Rivista : 77 Comune di Bologna, 1929.
La. questione romana neghi anni. 1S60-01. Carteggio dei Conte di Cavour con P Pantaleoni, ÌG; Passaglia, O. Vimercati, a cura della Commissione reale edi­trice - Bologna, Nicola Zanichelli, 1929. S", 2 voli, pjfc 11, 294 con facs.
Senza pretendere di riassumere il contenuto di questi due volumi dei quali l'importanza straordinaria è manifesta, la Rassegna si crede in dovere di annunziarli come una delle massime fonti del suol studi comparsa nell'anno. La fatica sostenuta dai redattori Alessandro Luzlo, Giacomo Gorrinl e Gian Carlo Buraggi, deve essere tanto più apprezzata In quanto ci svela tutta una trama che fu revocata in dubbio e anche smentita pubblicamente come inesi­stita; mentre gli eventi dei giorni nostri hanno ritrovato in essa 1 primi ap­procci di una conclusione foriera di pace e di grandezza per le alte Parti con­traenti. Quei primi tentativi, incerti dapprima nella mente di Diomede Panta­leoni, risolutamente propósti dal p. Passaglia e poi dal Pantaleoni stesso, furono accolti, come dovevano, come una possibilità realistica, dalla mente po­litica del Cavour e da lui seguiti se non forse con la speranza di vederne tutto -conseguito 11 frutto, almeno con quella di avervi un mezzo per allontanare 1 francesi da Roma e di risolvere mediante tale allontanamento hi questione di Roma e dell'unità. Senonchè la immane impresa di convincere di tanto [Napoleone in e 1 suol ministri, giunta al punto di essere sancita da speciale