Rassegna storica del Risorgimento

1783 ; SICILIA
anno <1930>   pagina <214>
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Repèmìóni e Bibliografia
Con ritardo, ma sempre bene accolti, vengono pubblicati 1 a Ootn-tnanfart dell'Ateneo di Brescia per-Vanito 1928 , che riportano in riassunto Ifcdiseorso che 3i Mi fyiaji Turati pronunziò nella solenne adunanza dell'Ateneo, in cui ebbe luogo anche la distribuzione del premi al merito xUantropico? di questo di­scorso riteniamo opportuno trascrivere la parte finale dalla quale risulta il vivo consenso dell'Uomo di azione a tutta l'opera che la Società prosegue: <c Colui che ricorda a solo titolo di suo orgoglio di essere stato un soldato della bella guerra, un modestissimo fante, sente che è molto a posto vestito da sol­dato e da combattente anche per fare il presidente dell'Ateneo, soprutntto per fare il presidente bresciano; per dire non a voi, che probabilmente siete appassionati alle vicende di questo nostro Istituto, ma per fare sentire ai miei giovani camerati, a tutti i .giovani bresciani che bisogna ancora togliere dalle scansie delle biblioteche i Vecchi libri che recano la storia gloriosa di Ieri, l'opera dei nostri uomini migliori, toglierli dagli scaffali per farli ritor­nare cose vive é bèlle. "Voglio dire ai miei camerati che bisogna ritor­nare a questa vecchia storia; soprattutto che non bisogna Ignorarla, perchè non tanto dal monumenti antichi, quanto dalle parole degli antichi, proprio dai testi degli uomini di lóri, nasce ancora tanta armonia di bellezza e tanta espressione di forza; bisogna in una parola non rompere nessuna continuità di Ideali perchè solo da questa contutultàj solo da questo sviluppo del passato nel presente noi possiamo trarre ragione per continuare tranquillamente la nostra opera e per giustificare che molto di ciò che noi oggi compiamo è reso sacrosanto non tanto dalla nostra necessita di potere, quanto dalla inesorabile legge della salvezza della Patria e della grandezza d'Italia.
Se il tempo e lo spazio ce lo consentisse vorremmo riassumere altri note­voli studi contenuti in; detto fascicolo: l'ing. Ruffini Guido lesse nella adu­nanza del 29 gennaio 1928 le Note bibliografiche sul Colon. Paolo Olini di Qninzano d'Oglio , che tra 11 1796 ed 1797 si arruolò volontario alla prima discesa dei francesi in Italia, allorché si formarono 1 Corpi Multar! Italiani a Brescia, e fu subito designato come ufficiale sotto il comando del Generale Giuseppe Lechi, fece la campagna del 1814,. : fu complicato nella congiura del Basori e in quella del 21, prese parte alla rivoluzione del 31 e mori in esilio a Parigi il 17 marzo 1835. Afferma il Ruffini, ed in questo trova il consenso degli studiosi, - - Che le origini del nostro Risorgimento vadano ricercate,, seguendo gli anelli di ima ininterrotta catena, in una evoluzione tutta nostra* rigettando la vicina parentela della rivoluzione francese, è cosa che viene sem­pre più in chiaro, ma che la creazione delle repubbliche dell'Italia Superiore,, e poi del Regno Italico, e la formazione e le gesta delle legioni italiane abbiano dato il segno delle possibilità vicine di ricostruzione della unità nazionale, non è meno chiaro . Altra lettura importante è quella fatta dal Slg. Guido