Rassegna storica del Risorgimento

RADICATI DI MARMORITO AUGUSTO ; GUERRA 1848-1849
anno <1915>   pagina <543>
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Letteti Si m ufficiale piemontese dal campo 543
XXVUi.
Lo 21 timi 1848, Palnzzoln
Bnftn je puis te dire que l'attaqne de Peschiera est seVieusement commencé. Le canon ne cesse de se faire entendre depuis ce matin. Nous n'avons encore aucune nouvelle. Mais nous avons l'ordre de nous tenti* prts à nous porter d'un moment à l'autre a la reneontre de Perniami, qui tenterait d'envoyer du secours à Peschiera. POUF aujord'hui il n'y penserà plus, car il est trop tard, et d'iei a domain, si la place n'est pas rendue, e'est que notpe pare n'est pas aufflsant, ce qui n'est pas vrais-semblable. Domain peut-ètre je pourrai te donner des nouvelles. .-.-
Aujourd' bui on dit l'onde Hector a la place de Bava, et Collegno a la place de Salasco.1 On m'assure que, pour peu que cela continue, avant la fin de la campagne je sera! Colonel ! 11
Qu'en penso tu ì Moi je ne le dèstre pas bien certainement. . ; -.-
Entrato qual sottotenente nelle Guardie, vi servì passando per tutti i gradi fino a quello di tenente colonnello dal 18L6 al 1846, tempo in oni fu prescelto da 8. M. a colonnello del reggimento Cacciatori Guardie, giusta e meritata ri­compensa de' suoi lunghi ed ottimi servissi! ; ma non lieve cagione di dispiacere per noi, orbati per la di lui partenza di un amato collega e di un capo venera-tissimo. Trascorsi due anni, piacque a S. M. di richiamarlo presso di sé nelle sue Guardie del Corpo, carica di cui non esitava un istante a volontariamente dimettersi al primo rompere della santa guerra italiana. Chiamato prima dal Governo provvisorio di Milano a raccogliere in quella città in regolari squadre que' volontari Lombardi, dopo breve dimora, non già per la troppo ardua mis­sione, ma bensì per rammarico di starsene a parer suo neghittoso mentre i suoi compagni d'arme si battevano in presenza del Magnanimo e Beai loro duce, da esBO implorò e graziosamente ottenne di poter accorrere al suo Quartiere gene­rale in Volta, ove essendo appunto in que' giorni venuto a vacare il posto di colonnello del quinto reggimento di fanteria, egli vi fu toste chiamato dal Be, il quale sapeva bene a qual degno capo egli affidava la condotta di quel bravo reggimento. Ed infatti l'esercito non ignora il valoroso ed esemplare contegno di quel distinto corpo in tutte le fazioni in cui ebbe la sorte di trovarsi capi­tanato dal suo novello capo. In quella cosi egregiamente combattuta avanti Santa Lucia, si coperse di gloria... ma vi toccò la maggiore delle disgrazie. Il nobile suo duce vi lasciò gloriosamente la vita! Mortogli prima il cavallo, men­tre rivolto verso le ardenti sue colonne le animava al grido' di viva il Ri una palla nemica gli trapassava il generoso petto, e troncava una vita che pareva serbata ad alti destini, una vita cara a tutti ohe la vissero seco, e preziosa co­tanto alla patria ed al Sovrano. Mori qual visse, da soldato e eristiano, lasciando nell'esercito universale compianto ed Incancellabile ricordo di quelle amabili virtù ohe lo resero egualmente caro agli amici che venerato dagl' inferiori.
Tuo di cuore aìfezionatissimo
AUGUSTO MARMOKITO Maggiore del regg. Granai. Guardie.
i Queste notizie non corrispondono in tutto a quelle date nella lettera se­guente, ohe trovano invece conferma nei fifouwnira dì OOSTÀJHSÀ D' AZEOWO, lett. 86.