Rassegna storica del Risorgimento

QUINTAVALLE FERRUCCIO
anno <1914>   pagina <155>
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BibUoffvafia 155
gnerra nell'ratento Stanata praticamente ì}è *be gif ribadiva il 4 gennaio e li 6 dicembre 1851 alla Camera impegnandosi ad allestire an disegno di legge, elle infatti veniva presentato fino dal 14 gennaio 1852, e poi, per le opposizioni incontrate, ritirato.
nel gennaio del1853 ' Cavour, presidente del Consigliò e mini-atto .ttelle finanze,, poneva i problema la termini cosi espliciti ebe dinanzi alle persone in buona Tede non ammettevano replica, quando egli escla­mava: io affermo scbiettamente che, se ereticasi che la marina dovesse rimanere a Genova, proporrei addirittura di .sopprimere il bilanciai ebe ora si discute, e dimostrava la ragionevolezza della sua affermazione. * Era questo il suo àelenda Oartlmgòf scrive molto giustamente, il Poggio-Uni (a p. ljJ: e le insinuazioni, le malignità, le calunnie, gli .attacchi d'ogni specie, le gelosie regionali non lo scuotevano, n;è lo distoglievano' d'un pollice dal cammino intrapreso per conseguire 1 Militò- uney. cui mi­rava la sua grande politica.
Se uomini come Giulio' Rezaseo, Maria israieazzo Maltìini:,, il Sandii e 1 MezzacapdT tre il ìf8 a ;jl< TSÌ levano la voce sostenendo l'idea, propugnata dal Oavou segnaci delta. WIUIWISZM èiiiMi' itttiiM quel tempo non se ne stavano e, per bocca di Alberto della Marmerà, esprimevano la loro. opinione- recisamente contraria e ad essi s'univano, oltre- alcuui oppositori sistematici del Governo, i rappresentanti di quégli egoistici interessi, die facevano capo a Genova e di cui bo parlato fino da principio. Se-non essi, certo le condizioni politicbe europee del 1854 e la partecipazione del Segno sardo alla spedizione di Crimea ne rimandar reno la soluzione a tempo miglioro, cioè at 28 febbraio. TJS., alloreUe. vennero presentati di nuovo alla Camera i diségni di legge per togliere a Genova la veecljia darsena e per costruire un arsenale marittimo al Varignano uffifi-iopere dì itìneazione.
Le a.nfle: della lotta alila CJamera, elove,, (dopo vlyftci:'ùBSioiLÌ, a cui parteciparono fra i contrari il Paréte, tìWSòata di Beauregard, il cOnttì Solare della Margherita, il Caaareto, il Ghigiìni, il Bevel, il Bro ferio? il 'Calielìla, e fra i (favorevoli il Mamiani, il Corren 31 Monabrea, tìL Teeclrio, i miriisMLamannora, Paleooapa, e Cavour), la legge ve*na: approvata iF gaggio 1857 (M votijtowwwoii e 58 mntrari e poi quelle" della discussione ali Senato sono esposte con lucidità e vivezza di rap-presentanone dall'A. (p. 13-18) nel ano dotto afflftjoolo. Ma pur troppo le gravi condizioni toauziarie costringevano f Ministero: a indugiare a tempo indeterminato l'attuazione della legge votata, e la guerra del 1859 faceva sospendere i lavori intrapresi, finché, nel 1880, l'allargamento del Ba­gno aardo e i nuovi destini ebe mostravano ormai imminente realtà ciò ebe prima ai più era sembrata utopia, ponevano il quesito se il disegno dell'ingegnere Rendei corrispondeva alle nuove esigenze politiche.