Rassegna storica del Risorgimento
FERRARA ; COMACCHIO
anno
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1930
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pagina
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548
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Steve, a fulininan ipin presto e più destramente sulTHnfanie straniero le gloriose e terribili loro armi, pei- averne finalmente orni compiuta vendetta 1 Uniamoci toM sotto tino stendardo ; anUaino, eoiTlanio, si voli
Un ItaMùmo> nmtro(Jonùiftadìiio L .,0*)
L'invito trovava eoo presso non pochi giovani ferventi d'amor patrio, i qriali però pausarono subirò clic, prima di partire per l'oMej Po, qualcosa coutrio, a ì feroci ed infami oppressori avrebbero potuto compiere anche nella loro città, e nella loro provincia. Le notizie, che si susseguivano dal Lombardo-Veneto erano sempre più confortanti, e Ferrara doveva sentirsi quasi città- privilegiata fra tutte, le consorelle dello Stato Ponti Hcio, giacché il primo dei suoi citìs-dinii. per ingegno polMcoue; per tradMoni liberali aveva un posto-eminente nel aiinisteijo eli Pio J1X: era Gaetano Recclii. senza alcun dubbio, uno degli uomini meglio preparati agli affari di stato (3H Le fortezze di Ferrara e di Comaccbio, per l'articolo 103 del trattato di Vienna, erano occupate militarmente dall'Austria, e la questione sorta fra q mesta, ie il governo Pon tifi ciònell'anno precedente s'era
coi a Ferrara ?gt mÉml più erano presi dall'entusiasmo per la costitnsSi<m detta'Guai-dia Civica e. riatto Sdegno per le già iniziate eri aperte prepotenze austriache;, .'Sèf :Éilii!a}tèt 40. iia.;zzi.ui, <;tt cui- faceva ifono aji if Iotìi (iella Civica,. ;Gbn < ineste parole 'ne inviava una rupia a ìiÉItì. Mayr: IH.ino -Signore, Giuntomi appena il ritratto di Mazzini, nome caro; agli italiani che ardono rteiiraniore .,t..h. iraivria,, lo ho sfiabiiliite' di pfistón.èarIo in dono a tyuéij magnanimi e prodi nòstri COnclttattlni teste nominati Capi-Rioni, prova eosì non riabbia dol loro sommo intaccamento albi ea-usa comune ed alla pubblica stima lift ehe mrik tenuti, Accolga,- JlLino Signori"*,. ;SSeti;- -ritratto'con ijiieBii gentilezza che le 6 propria., .e siccóme pegno di quel vìvo daiderio che uutgsj Che il Mazzini non gì? per le rsveaitwie, IP per .le- ,pa-f.:rie .glorie (alm* 'e Cette brato addivenga, av l'onore ecc. Michelangelo Maceanti- - liHìtr'aafjj 5 Agosto 1.84T -fFra le Carte dì Gaudio '- in attMioteoa Comunale di ìrerrara).
(2) Archivio di Legazione di Ferrara. Atti ili Polizia, 1848.
(3) Gaetano Becchi, uno eie-i il Membri della Consulta di Stato, e poi Ministro degli Interni., woljio Ihi .eìeo/.e giuridiche ed .economiche, mmìmm-aitoi idi problemi agrari, a cut a veva-dedicato buona parte della suaattivi i;fti v'odi Nlceolini li scritti .-ìgrain di (8* feloni - Tipografia Bresciani snec.-r-lfeèr5-rara tttt;l> s-er.')ispirato sempre. u: du<-ideali ben determinati: una buona am-mlrifsLr.'izjnno detto Stato, .per' '.Sui' .sarebbe--statò necessario osi indire al governo del clero quello di laici pratici ed illuminati, e la liberazione fleti 'Tratta dall'incubo, -insostenibile rappreseli iato dall'Austria, -complice del Papi reazionari,..e, nello stesso tempo, di casi amica iundoier insaziabile cupidigia. Nel liSlitt a Ferrara, durante fi moto feiRmwezionale, era stato Segretario dei Governo provvisorio, eri a Bologna arcava rappresentato all'Assemblèa dei delegati, la sua oitl.fi. e votata l'emancipazione delle Provincie transiinenni-nieué dal dominio pontificio fi: jft Toro eosfelbfclone Èk Sttffi :8l0 !Élfe, Ritornato