Rassegna storica del Risorgimento

FERRARA ; COMACCHIO
anno <1930>   pagina <552>
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cuntmissioue., 'mii'vvntf dì agite in modo del tutto guaito al Preside della citta-, il Card. Giacchi ed al Governo, si presentavano a! primo, esponevano progetti loro-, comunicavano ciò* che già avevano comin­ciato fc e ponevano in evidenza tutta PutìEta clic l'impresa da essi ideata avrebbe portata non solo allo Stato Pontificio liberato finalmente dalle truppe austriache ma anche alla Lombardia ed al Veneto ribellatisi, e quindi alla causa italiana. Si offrivano ove il Governo imen intendesse di condurre l'impresa esso stesso, di assu­mersi tutta la responsabilità :<r coprendo con il loro capo il Governo dai cui, pei,, àfebbèro atteso ogni favore e la secreta- cooperazione. Il xrtotfle lievito elogiava Rfignor patrio di quei cittadini, mo­strava di o'iidivideaàiè1 le !, e Ms rHùtfia; Jateùft approvazione alle deliberazioni già prese dàlia commissione ed ai propositi mani­festati. Conseguenza di tutto-télo, il maggior impulso all'impresa, glfiFM sl'raffò:y,il idoefià alla fortezza di Ferrara e sì stabili­vano subito accòrdi per la pilquella di (Smacchio. Ma, in reaita, il Cardinale Legato di Ferrara, non faceva elle tenere a bada la com­missione-r tutti i generosi cittadini, da essa rappresentati, di null'al-tro preoccupato che di non compiere atto afeuiO' olio potesse suonare offesa ti significasse ostilità vgssO .l'Austria, eco iufajfó jipme scri­veva il 23 Marzo al Governatore, pontificio a Comaeeuio:
N, 286.
Al Sij. Governatore (Ti OoBviieeMtti-
MoUtì mmwè My>ìmt Sono niiciiii el:iI i-<>iptv ciio ì; l'MiiuMMfi.iioxi rnn-i-is.-:iiiM il progetto--iSi nssallare codesta; ùpttew, w purt> vi tessero jpsfrsone che avessero tali intenzioni, non Cubito che V. , acuì sia per efficacemente adoperarsi per involgere chiunque--da una cosa iche metterebbe in si grtìé <àmiin<.messo ì Gomncchiesi. ai quali Ella l'ara uso <n tutto l'Impegno non risparmiando persuasione e consigli, e ponendo in vista fc gavi sciagure unii esporrebbero tutto il Paese. Dato poi il caso, che sono ben lontano dal liiftveaePòj iMk> èlle ia !.- V., non riuscisse a. distoglierli; da És feijiiapresa* Ella si guarderà bene Uall'intervenirvi spedai-mente nella sua rapin'eseutanzai Governativa, avvertendo che. eiù equivarrebbe adi miflntiinazIo.ne di guerra all'impero Austriaco', ed oltre che io non sarei autorizzato di convenire in un simile contegno, intendo anzi di assolutamente disdirglielo, e fino ali ora la 'tengo responsabii.- disile1 conseguenze tutte, ehi? dentassero dalla sua Intervenzione. - Dio la feliciti (9).
(0) Aafcbivio di legazione di Ferrara Carte del 1848.