Rassegna storica del Risorgimento

FERRARA ; COMACCHIO
anno <1930>   pagina <562>
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ogni modestia, la mia posizione potrebbe far credere che lo. nel mio posto, potessi favorire i miei concittadini meglio d'ogni altro: sarebbe un grande errore, anche perche ine ne mancherebbe il tempo. Per cui vi prego di adoprarvi -a tutfuomo a togliere ijnesta idea dall'animo di chi l'avesse, ed a impiegare anche la vostra eloquenza e la vostra amicizia facendo che io non sia nominato Deputato. L'affare è però delicato, e perciò ricorro a voi. Lo scrissi anche a Francesco Mayr. e vi prego a dirlo alla carissima Antonietta, che conosco quanto sia potente. 13 vi sarò riconoscente a tutti se otterrò quanto desidero. Mancaci il Ministro delle Finanze: io mi rifiutai assolutamente: sarà Mu­ghetti o Potenziala : credete che senza un soldo, con dei debiti ninno vorrebbe essere amministratore; La guerra Che si è fatta al Monchini era ingiusta, perchè gliela si fece perchè tfretej ma M voleva egli per restare al posto, e così difficile. Mi- raccomando a tuitliì'l VOI perchè le elezioni riescano buone;; cioè di persone oneste (prima di tutto j capaci e moderate! Si tratta ora solo di cacciare gli austriaci, e solo poscia si tratterà di costituzioni! Ohe problemi ardui ! I napoletani mandano truppe con quattro vapóri ed altri legni a Venezia ed a Trieste : finalmente si sono mossi. Mille saluti alle Gigìe ed all'Antonietta ed a tutti* gli amici. Vi ringrazio delle vostre lettere : già di tutto (siete) a giorno. Il rimedio vi sarà; ma di presto nulla. Siamo... ma non per colpa nostra.
6. HecohL 5).
Tre giorni dopo, il Ministero di cui il Becchi faceva parte po­neva a Pio IX il quesito che il Pontefice avrebbe dovuto risolvere: o con l'Italia o con "l'Austria ; e giacché la risoluzione resa nota il 29 Aprile non era quale il Becchi e i suoi colleghi avevano sperato, il Ministero si dimetteva. 11 Becchi, da Firenze, scriveva ancora il 10 Maggio una lettera al Grillenzoni in cui diceva : Di Roma vi dico solo che si sono messi in un labirinto da cui uscire non v'ha alcuno, che possa avere il hlo. Però si è da tutti gli uomini di buon
;É2S9: Archivio G-rlJlenzuni in .Ferrara. Di Francesco Mayr l'Ispettore di Polizia pontificia Martinelli dice nelle già citate informazioni: Mayr Aw. Francesco - 54 Dopo 111831 fu destituito dal posto di Professore d'Istituzioni Legali in questa Università per la parte presa In quella Rivoluzione. Partigiano <lelle innovazioni politiche del 1848-4Q, Palpitante per 11 sistema costituzionale. Durante le vicende fu preside a Prosinone . E della Massari Masi Antonietta, pure ricordata dal Reechi In questa lettera : Massari Masi Antonietta - 38. Nei tempo delle vicende si fece centro dei piò esaltati della rivoluzione che tene­vano continue -riunioni In casa sua. Sfl vuole ancora che ella non fosse estranea ai conciliaboli hi cui si decise l'assassinio del Barone Caratelli. Dopo hi risto­razione la sua residenza in Ferrara èra riguardata come pericolosa alla pub-Mica quiete, e fu quindi consigliata'di recarsi all'estero, come di fatti esegui.,