Rassegna storica del Risorgimento
FERRARA ; COMACCHIO
anno
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1930
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pagina
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564
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564 gì. PiHiigada
Còsi è stato : l'avvenire della Nazione Italiana doveva essere conforme alle speranze degli spiriti amanti di libertà non solo senza l'aiuto di Pio IX., ma malgrado la politica sua. Il Cardinale Giacchi, M; quale, quando l'Austria è costretta a ritirarsi con le sue truppe dalla Lombardia e dal Veneto, evita ad ogni costo di compiere atti che possano essere giudicati ad essa ostili ed inganna la Oom-missione aggiunta ferrarese, 9 cui ha dichiarato il suo pieno accordo, approvvigionando la guarnigione austrìaca della fortezza* e che esagera i timori della popolazione facendola apparire in preda al panico per impedire ogni atto delia Commissione stessa è interprete fedele della politica del suo Sovrano a cui non poteva essere sgradita la popolarità, ma che ormai era deciso ad abbandonare i liberali, che egli non poteva prevedere fin dove sarebbero giunti sulla via per la quale l'avevano lino allora trascinato. S'erano illusi non pochi dei suoi sudditi, fra i quali il Farini quando il 2.3 Marzo aveva scrìtto al Minghet ti :. Credo che si dovrebbe prendere subito Ferrara, e prendere Gomaccìiio e quella parte del territorio del Polesine, che in passato apparteneva allo Stato della Chiesa (27), Però, non è senza malinconia clvu si fpfcnsa all'inadeguato frutto di tutto il sincero entusiasmo dei liberali del '48; i quali non senza ragione, è perchè innamorati di santi scoipi;,- .avevano, nutrito speranze ardenti; frutto inadeguato, s'intende, se lo si considera solo in quell'anno perchè i sudditi di Pio IX, come del resto tutti gli italiani delle altre regioni, ne meritavano uno ben migliore ; non tale se vediamo in quegli avvenimenti una lezione, troppo dura ma forse necessaria perchè la Nazione Italiana s'affermasse più salda e più, degna, sorgendo con forza di ideali più nuovi, più sinceri, più conformi al genio della? stirpe.
C PANIOADA.
(27) Epistolario di F.. Ci tfarini. clt.