Rassegna storica del Risorgimento

CASATI SACCHI ELENA
anno <1930>   pagina <570>
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darlo Volpati
cevuta e In maturata esperienza, aveva assunto te sue lineeessen­ziali, destando in quanti l'avvicinavano, ammirazione e simpatia A Oomo ella era. Cresciuta Ano al suo quattordicesimo anno d'età; poi era incominciata anche pei* lèi la vita d'esilio, che nell'agósto' 1848, ai ritorno degli Austriaci, la madre sua con le nitro figlie (Adele e Alina) era esulata in Isvizzera, stabilendosi (dopo varie tappe nel Ganton Ticino, a Lione, e anche pare - p Lucerna) verso la fine del 1851 a Zurigo (Hirslanden), ove rimasero fin sulltì scorcio del 1854, Colà si oompì la sua istruzione, comprendente an­che il disegno, per il quale specie per la figura -possedeva spic­cate attitudini, e il pianoforte, che ella sonava con passione*
Filippo De Boni e Francesco Dall'Ongaro, ertili puiP s furono insegnanti di lettere, ma pili maestri di: afe sentire patriot­tico. Al' quale sentimento, oltre la parola e l'esempio della ma­dre, ardente mazziniana, inesauribilmente generosa nel dare per la causa italiana e per coloro che combattevano e soffrivano per essa, aggiungevano impeti e icemM i numerosi patriota! .che nella sua casa, ospiti della madre, enti*fra0O ( più o meno a lungo si trattenevano, colmali di premure e d'aiuti, ad attingerei come ad una fonte lungo un aspro cammino, conforto e nuove energie per l'ulteriore lotta. Così ella conobbe, giovanotta, accogliendone nel­l'animo la suggestiva azione spirituale, e riverberando, dolce come una carezza, il fascino della sua grazia e del suo animo squisita­mente gentile, Giuseppe Mazzini, Aurelio Saffi, Maurizio Quadrio Luigi Amedeo Melegari, Giovanni Chiassi, Achille Malocchi e altri. Col Mazzini e il Quadrio ella strinse allora, nella casa solinga di Hirslanden, un vincolo di amicizia che doveva essere poi sempre uua parte essenziale della sua vita spirituale. D'altra parte ella fu non meno per l'uno e per l'altro una fonte di sentimenti nobilmente affet­tuosi e di impressioni profondamente consolatrici. Ne vibra ancora l'èco in numerosissime lettere dei due grandi patriotti. Del Mazzini: è uno degli scritti più altamente ispirati quello che egli le diresse il 29 settembre del '54 in occasione del ventesimo di lei compleanno ). Anfora, due anni dopo il primo incontro egli amava rievocare la
(S) Fu pubblicata da J. WlilU Mario nella Vita ili G. Mazzini (Milano, Souzogno, 1885; P, 491) e 11 biglietto dì accompagnamento fu riprodotto daUa Rinaldi, o. ci). 18 n. 2.