Rassegna storica del Risorgimento

CASATI SACCHI ELENA
anno <1930>   pagina <571>
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dolcezza li quei giorni : ...Bicordo;, voi, ì motti afitetìfuosainento cortesi coi quali mi accoglieste, il piano, le melodie notate col lapis, l'ultima vostra occhiata, ogni cosa... (6).
Anche Maurizio Quadrio al primo incontro avvenuto al prin­cipio del 1855, lesse subito addentro nell'animo di Elena scopren­done i rari tesori di elette virtù, intuendone le riposte energie. Senti che ella era qualche cosà di più d'una donzella buona e bella: era una fanciulla d'alti sentimenti e di gran cuore: una natura ec­cezionale ed eletta. A lei egli si. affeziono subito come padre (la chia­mava cara figliuola e Sii firmava nelle lettere TI vostro papà ,) e in lei trovò il conforto più luminoso e più gentile a' suoi giorni quasi sempre dolorosi e cupi. Una lettera di Eleua era per lui, lo dichiarava egli stesso, come un raggio di sole nel sotterraneo del prigioniero : una visita di lei era una festa,, -che lo riempiva d'un'esultanza infantile.
Dalle lettere del Quadrio, attraverso le innumerevoli espressioni affettuose ed espansive, l'impareggiabile fanciulla ci si delinea di­nanzi in tutta la eletta sua figura : elezione di linee sensibili : leg­giadria della persona, grazia delle fattezze, dolcezza del sorriso, luminosità dei grandi occhi azzurri, ed elezione di qualità spirituali.: bontà infinita, che dal cuore generosissimo, ispirava sempre la sua parola e le azioni,- onde il desiderio d'aiutare i suoi simili s'univa in lei alla religione del sacrificio : l'inesaurìbile forza d'amore per la quale ella accendeva pur in quanti la circondavano, una fervida volontà di bene ; l'istinto infallibile del bello e del buono ; l'eleva­tezza dei sentimenti, la coscienza delicatissima, la squisita sensibi­lità, la somma modestia e quasi timidezza selvatica. Quest'ultima qualità impressionò in modo particolare il Quadrio che amò così fis­sare in una filetterà del 16 febbraio 1856, l'immagine di Elena: ... Povera sensitiva che al minimo contatto esterno si stringeva nelle foglie e nascondeva il profumo della sua corolla! Una leggera nube di malinconia velava sovente la graziosa fronte di vent'anni, e U grande occhio ci Iestro vagava spesso nello spazio quasi cercasse clo­che non trovava quaggiù... (7).
(C) .Rinaldi, o. e App. M ì 11 scritta da landra 11 3 maggio del '56. (7) Rinaldi o. e. p. 18.