Rassegna storica del Risorgimento

CASATI SACCHI ELENA
anno <1930>   pagina <572>
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57* Olirlo VólyaM
Pare, alzandosi al cielo, i grandi e dolcissimi occhi (8) di Blesa non vi cercavano fantasmi di deità quasi fatte persone. La sua fede religiosa s'era elevata già da parecchi anni a forme supe­riori, Era stata da bambina oltremodo pia e 1: esempio ascetico di 0i Asella aveva una volta agito fortemente su di lei decenne, de­standole In petto un mistico desiderio di rinuncia al mondo, desidtào die aveva sfogato in una lettera alla sorella Adele, che ancora si conserva Ma appena ella ebbe raggiunta iin,,t meno inconscia- e (potè comprendere il valore di certi fatti, una crisi di coscienza si svolse in lei : la determinarono l'esempio e le parole della madre* ehi* nel ', sdegnata delle violenze dèlia restaurazione pontifìcia nello stato romano aveva rinunciato al cartolicismo e abbracciato il protestantesimo;. 1 approfondirono l'esempio e i principi del Mazzini, che poneva al di sopra delle particolari confes­sioni la religione dell'unico Dio senza nome. A questo Dio si alzavano le preghiere di-Mena, che sempre conservò anche viva in sé, -attìnta dalle parole del Mazzini e del Quadrio*,- una mistica spe­ranza del sopravvivere del nostro essere spirituale in un di Idi misterioso.
Oome la religione, così del Mazzini, Elena seguì l'etica. L'am­monimento che egli le aveva rivolto al compimento del ventesimo anno ( La vita è un Dovere ) rimase impresso indelebilmente nel suo spìrito e per lei il dovere disse bene J. White Mario (9) fu suprema legge della vita . Naturalmente insieme con la fede e l'etica, anche le convinzioni e le idee politiche ella nutrì comuni col grande apostolo genovese: la repubblica fu il suo ideale. A tutti questi, atteggiamenti dello spirito, il carattere di Elena offriva una magnìfica base, sulla quale essi poterono affermarsi e svilupparsi con singolare rilievo e splendore. Mirabilmente infatti, nella squisita delicatezza della sua femminilità s'inseriva la forza di talune qualità virili: la risolutezza dei propositi, la fierezza del sentire, lo spirito d'indipendenza, l'energia della volontà, la fermezza granitica. Ap­punto perebè, *-=* come Maurizio Quadrio aveva subito capito , era in lei un infallibile istinto del bèllo e del buono , ella agì
:) Lettera del Quadrio del 2 aprile '56.
;<S Nel necrologio apparso nel supplemento al giornale Il Mincio . n. 31 Loei 1S82. Sulla Gasati-Sacelli è da vedere anche il discorso di G, Zibordi Per in liberazione della donna . (Mantova, 1910).