Rassegna storica del Risorgimento

CASATI SACCHI ELENA
anno <1930>   pagina <573>
immagine non disponibile

Btma Vampi tiàùoiii, la, moglie del medica Wa batitù sii
sempre senza tentennamenti e senza lasciarsi turbare dagl'opinione altrui: le bastavano la. propria rigida coscienza :(.coscienza d'an­gelo , - - diceva il Quadrio, - e È consenso détte persone più elette. Parimente, posto il dovere a suprema legge della vltèv. ella non si preoccupava delle conseguenze del dovere compiuto. Il suo motto era precisamente: . Fa quel che devi, qualunque cosa avvenga >>. .
Tratti preziosi del suo carattere ci sono rivelati dalle risposte che una volta ella diede ad un questionario giuntole verisimilmente da una associamone femminile per un inchiesta sulla donna (10). Sappiamo così che la virtù da lei più apprezzata era il disinteresse; nella donna desiderava soprattutto il genio della educazione e la iusrexza; l'indipendenza era il principale bisogno del suo spirito; poneva Fa felicita nell'amore fedele, l'infelicità, nella mancanza di senso morale ; la cosa che più avversava era l'ipocrisìa, e una persona che dichiarava di detestare sopra tutte era Luigi Napoleone Bona-parte. Nell'uomo la qualità di cui faceva più conto era il rispetto verso la donna. Occupazione preferita era per lei la lettura e le opere della Sand e dello Channing, le poesie del Parini e del Giusti erano tra quelle che più gustava : Goetz von Berlichiugen, Consuelo ed Edmea erano gli eroi e le eroine della letteratura che (più ammirava, come nel campo della realta storica lo erano Antonio Sciesa e Ales­sandro Popoff, Eleonora Ponseca e Madame Bolande ; nella pittura dava la precedenza sopra tutti a Leonardo da. Vinc nella musica al Bellini*:
Strano dunque unite in Elena qualità che parrebbero escludersi a vicenda: eppure le doti virili del suo carattere (la fierezza, lo spirito d'indipendenza, la risolutezza, la limpidità del raziocinio e l'energia del volere) non offuscavano la grazia squisita della sua femminilità, piena di dolcezza e di delicatezza. Gli è che sopra tutto .effondeva un fascino irresistibile la bontà infinita, che tutto l'essere suo irradiava, fatta d'amore e di carità, d'abnegazione e disinteresse.
Perduta sul cadere del '55 la mamma, Elena, insieme con la più giovane sorella Alina (11), venne in Italia.
0) 11 questionarlo, con le risposte di Mena, ai conserva ancora pressi in sig.ra dott.ssa Maria Sacchi ved. Cattaneo.
01) La maggiore Adele andò nel 'B6 a Buenos* Ayres.