Rassegna storica del Risorgimento
CASATI SACCHI ELENA
anno
<
1930
>
pagina
<
577
>
Nfoma Odmtt m(iki:t Vi moglie dui fi nmilwa tifiti Hi batic * 577
pressione. Perciò nella lettera che, egli in quell'occasione scrisse ari Elena, espresse U ano rammarico per le noie alle quali fila, doveva sottostare, si limitò a chiedere delle informazioni che gli spiegìiser il passo del Cantù, del quale chiedeva scherzosamente se aspirasse alla di lei mano o al posto di arcivescovo, e ad accennare la convenienza che ella rinunciasse alla decisione presa. Ma Blenu non vi rinunciò, e le sue ragioni espose all'amico in una lunga lettera di risposta, scritta il 30 aprile, lettera notevolissima (della quale io-mi son servito per la ricostruzione dell'episodio), come documento-dell'energico e rettilineo carattere di Elena.
33 S9 maggio fece il suo trasloco. Sentiva anche vivissimo il bisogno di esser libera nei propri movimenti,; scio! ta da ogni sorveglianza e censura riguardo ariti lettere che ella scriveva e a quelle che riceveva. Era. infatti in assidua corrispondenza epistolare col Quadrio, mediante il quale si manteneva anche in comunicazione col Mazzini, e le lettere di lui non potevano entrare in Quella casa senza destare ne* suoi fastidiosi parentH)!, rgwme li chiamava il Mazzini: (13), mormorazioni, sospetti e allarmi.
Belle lettere del Quadrio è traccia delle difficoltà e delle molestie . che le sue lettere incontravano e suscitavano in casa Riva.
TI giorno 8 aprile ella faceva sapere al Quadrio, per mezzo di Bianca Caronti, che occorreva cambiare Indirizzo delle lettere a lei dirette e poiché una sua lettera era stata a lei spedila prima che egli sapesse di dover indirizzarla diversamente, non poteva soffocare il dubbio che la lettera non le fosse consegnata. Ancora nel luglio di quell'anno, il Quadrio sul punto d'inoltrarle una. cartolina del Mazzini, si mostrava incerto di spedirla per tema della collera dei parenti di lei (14). Per di ipiù la loquacità, divnlgafcrice della zia, poteva anche creare qualche pericolo a quei due grandi patrioti. Mena dunque prese in affitto una camera della casa al n. 93 di Via Tre Monasteri (ora Via A. Diaz, n. 20), dove ella era nata. Era un ediv fteio grandioso, costruito su disegno di Melchiorre Bosetti, che suo padre aveva acquistato nel 1830 dai conti Lueini Passai acqua, quando, arricchitosi a kìone, esercendo un grande caffè, era venuto a stabilirsi a Como. Vi abitavano i coniugi Ricordi, vecchi
(13) Risulta da ima lettera del Quadrio del L luglio 'tifi.
(14) Lettera del 22 marzo "ó6.