Rassegna storica del Risorgimento

CASATI SACCHI ELENA
anno <1930>   pagina <578>
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Qtorlù, Volpati
amici di rami gli a e vi era ancora, portinaio il vecchio Luigi (Jior-gizti, già fedele servitore del padre. Con gli zìi Elena rimase natu­ralmente in buoni rapporti si volevano ancora bene, pur deplorando essi l' acciecaniento della nipote, che dal suo canto li compativa, vedendoli in buona fede. Né della sua decisione, presa con molta pon­derazione, ebbe Siena mai motivo di pentirsi- E d'altra parte coloro che furono da lei informati del suo passo (il DalTOngaro, il Qua-: drio, il Mazzini e altUamici che bea la comprendevano), l'approvar rono pienamente. Confortante soprattutto dovè giungerle, verso il 10 maggio, il saluto d'affetto del Mazzini, scrittole da Londra il 8 maggio e trasmessole dal Quadrio cinque giorni dopo : le parole d'in­citamento Voi serbatevi buona, benedetta dal dolore, fedele alle prime vostre aspirazioni, dolce e cortese come gentile. Hon lasciate che ài! soffio gelato dello scetticismo spenga la poesia che vi vive nell'anima le giungevano più che mai opportune in quei giorni di battaglia e di sconforto, a risollevare il suo animo.
Nella casa di Via Tre Monasteri Elena potè anche con maggiore libertà e tranquillità di spirito dedicarsi all'avvenire del segreto suo affetto per Achille Sacchi. Già ne aveva messo a parte lo zip, che se ne era interessato, assumendo informazioni e ottenendole da Ago­stino Bertani, tali da soddisfarlo e disporlo favorevolmente. Ma occorreva sapere dove il Sacchi risiedesse .e quali fossero i suoi sentimenti* Per queste informazioni Elena non aveva dubitato di confidare il suo segreto a Maurizio Quadrio, che, dimorando, dall'a­gosto del J5é in Genova, era nella possibilità di compiere con suc­cesso quegli accertamenti e scandagli. E il Quadrio, accogliendo con tenerezza paterna la preghiera della giovane, s'era assunto il difficile compito e procurava con somma abilità e delicatezza, di assolverlo felicemente. Fu quella che il vecchio patriotta allora offrì ad Elena veramente un'assistenza spirituale paterna ; egli sentiva tutta la infi­nita delicatezza della sua missione : toccare con una persona terza un tasto così delicato, svelarle un mistero così sacro come è il cuore .d'una vergine iptlra, buona, sensibile, elevata... gli pareva superiore alle sue forze; credeva di non aver sufficiente'finezza di tatto; pure il grande affetto per Elena, la sua bontà pazienza inesauribili gli appresero il modo di superare ogni difficoltà.
Oon le sue ricerche il Quadrio era venuto a sapere e il 21 marzo aveva partecipato ad Elena che il Sacchi, pur conservando un ricordo dolce e caro del soggiorno a Zurigo e di lei, da un anno, forse per