Rassegna storica del Risorgimento
CASATI SACCHI ELENA
anno
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1930
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pagina
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587
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Elma XJamti Sacchi, la. moglie del me0m < * biàhi n 587
Le lettere di Achille, piene d'affetto e di saggezza, erano sempté attese ansiosamente e quando finalmente giungevano, Elena, nell'impeto della gioia, le badava e baciava appassionatamente (39). Elemento esseraaaìfe dell'amore di Elena verso Achille era il rispètti; un rispetto ben naturale data l'estrema delicatezza del sentire di lei e la grande considerazione in cui ella giustamente teneva suo marito. Per tale suo rispetto era pef lei doveroso che una moglie si astenesse dallo scrivere a persona che non fosse in buoni rapporti col marito. Così, quando nel dicembre 1859, le giunse da Firenze una lettera di Cesare Canta, una lettera molto gentile e alla quale non si poteva non rispondere, ella affidò la sna risposta, per il- recapito, al marito che si trovava a Firenze), pensando che questi si sarebbe ben recato da una persona alla quale sua moglie Scriveva e, d'altra parte, ad una persona presso la quale Achille non andasse, ella non avrebbe neppur dovuto scrivere. Gou lo stesso Quadrio, Elena si astenne per molti mesi dal continuare la relazione epistolare, avendo il marito suo rotto con lui. Ma col vecchio suo (papà il silenzio le riusciva molto dìfilciie e doloroso, sicché, appena seppe che egli era ammalato, decise di scrivergli, avvertendone però prima Achille e proponendosi nello stesso tempo, di ristabilir la pace fra i due. Oiò avveniva alla une del dicembre del '59. La lettera di Elena recò grande conforto al vecchio patriòta, la cui vita era come sempre, solitaria e mesta. Sempre egli l'aveva ricordata con affetto e, dovunque s'era trovato, aveva cercato premurosamente di lei. Una volta s'era trovato non lontano dalla sua casa e aveva saputo che era contenta ed era divenuta madre. Adesso, la prova, che Elena gli dava del memore suo pensiero, eia per lui una grande consolazionef rera, come egli stesso s'esprimeva (40), un raggio di luce sui tristi suoi ultimi anni. E voleva conoscere anche il figlio di Elena: appena egli avesse: capito le parole della sua mamma, questa doveva parlargli di lui, Quadrio, come d'un buon uomo che amava molto la madce e la nonna :<ili lui , Anche il Mazzini per qualche tempo non ricevette più scritti di Elena: scrivendo infatti il 30 novembre di quell'anno ;('59) alla Benettini,
(39) ISio fljeniara ietta, stessa ni prittdlljo d'ima lettera ad Aditile scritta da Pisa ima domenica dal najjgio MW.
(40) NeDa risposta scritta da Milano 11 gennaio MÌO.