Rassegna storica del Risorgimento
CASATI SACCHI ELENA
anno
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1930
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pagina
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597
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suoi duecento infeiniierij dopo Cus tossa e a Bezzecca, miracoli di eroismo e d'abnegazione. Come le altre volte Elena, che nel gennaio di quell'anno aveva dato alla luce il quinto figlio, Bosalino, sopportò il distacco animosamente. Quando si trattava dell'adempimento d'un dovere, nessun altro desiderio o intento poteva aver valore per lei.
Dopo la pace con l'Austria, il Mazzini fa ancora assegnamento sulla cooperatone di Elena per la Alleanza Bepubblicana , da lui fondata, poiché gli pareva che con la monarchia non vi fosse più via di sperare grandezza e virtù vera pei* la patria , per educare le moltitudini d'Italia all'altro principio . Occorreva anche formare una Cassa di riserva per essere in grado di cogliere l'occasione appena si fosse presentata, di operare praticamente per il trionfo dell'idea. Tutto questo il Mazzini esponeva ad Elena in una lettera scrittale da Lugano l'8 ottobre di quell'anno. Oon la quale egli le mandava i biglietti dell'Alleanza destinati a formare la Cassa e soggiungeva : Li vedrete e dovreste voi pure esserne diftonditrice, ma farete quello che la vostra coscienza v'ispira (65).
In Mantova, libera dagli Austriaci, si trasferì là famiglia Sacchi nel 1866, adempiendo così un voto lungamente coltivato dal suo capo. Elena fa pure nel nuovo ambiente e per la nuova attività, alla quale Achille si consacrò in qualità di medico primario del Frenocomio e coprendo molte earìclié pubbliche, assidua confidente e consigliera, pronta a dividere col marito le ansie e le pene dei momenti tristi. Inviò ella pure, certo, e largamente, offerte in aiuto dell'azione che finì a Mentana, assecondando l'appello che la Benettini le aveva rivolto in nome del Mazzini. Negli anni semienti partecipò al lavoro di organizzazione repubblicana pel quale il Mazzini aveva chiesto la collaborazione d'Achille e che voleva svolto- nell'elemento femminile popolare. Quello che la Benettini compiva a Genova, seguendo gl'incitamenti e le direttive del Maestro, era attuato da Elena a Mantova. Al grande amico, prigioniero nella fortezza di Gaeta, Elena scrisse nel '70 parole affettuose di conforto e uè ebbe in risposta una lettera traboccante di affetto e di riconoscenza : Vi ricordo sempre con affetto e in tanto mutamento d'antiche amicizie in
(65) Rinaldi, o. e., p. 3dLpng~7