Rassegna storica del Risorgimento

1860-1861 ; SAINT-BON, SIMONE ANTONIO PACORET DE ; MARINA
anno <1915>   pagina <572>
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8* Varietà e aneddoti
<< Partendo rimetterà- il comando della stazione dell'Adriatico al comandante del San Michele Oav. Provana.
Nei casi, dubbi taccia a suo giudizio che farà bene.
PEBSÀNO.
Dopo scritto.
Appena giunto il Oonte di Cavour si rifornirà s abito di ear- bone ed imbarcherà il generale Lamoricière con gli ufficiali ed altri che ordinerà il generale Fanti e li trasporterà a Genova.
PEBSANO.
Saint Bon dunque nel mattino del 1 ottobre giorno in cui la gloria del Duce più ardente sfavillava al Volturno non trovò in Ancona né il Persano e neppure quelle altre piro-cannoniere Vinzaglio ed Ardita quest'ultima compagna della Veloce ed an­ch'essa già appartenente all'ex marina toscana che di stazione a Genova nel medesimo passato giorno del 23 settembre, parimenti avevano ricevuto l'ordine-di riunirsi alla flotta.
La mancanza momentanea presso la flotta di queste piro-can­noniere obbligò la Confienza, ch'era appena arrivata, di riporsi in navigazione alla sera dello stesso 1 ottobre col Vittorio Emanuele colla Maria Adelaide col Governo lo per andare innanzi alla spiag­gia di Ravenna ad attendervi il Be.
La presenza della OonfUnzar nella divisione incaricata ad an­dare attendere il Be innanzi a Ravenna, fu reclamata dalla neces­sità d'avere una nave di poca pescagione che permettesse una fa­cile comunicazione fra la terra e la divisione medesima, inquan-tochè le navi che la componevano erano obbligate per mancanza di fondo ad ancorarsi a circa tre miglia lontano da Torto Corsini. Il Re, da Porto Corsini infatti, imbarcatosi nel mattino del 3 ot­tobre sulla Oonjienza va a bordo della Maria Adelaide e questa, seguita dalle altre navi, parte subito alla volta di Ancona ove, dopo una traversata angustiata da tempo pessimo, S. M. sbarca all' una pom. accolto dagli onori delle artiglierie sonanti, dalle ac­clamazioni entusiastiche; degli anconetani.
Il giorno successivo (4 ottobre) il Be, dopo d'aver detto ai sol­dati; sono contento di voi. . Io -piglio il oomando, lancia alla flotta, per la calda raccomandazione fattagli da Cavour, il famoso ordine