Rassegna storica del Risorgimento
CASATI SACCHI ELENA
anno
<
1930
>
pagina
<
598
>
59
Carla Volpati
tiepide, paurose o peggio, è pur qualche cosa di sapersi ricttrtito con afletto da un'anima bnona davvero come la vostra . È* J*ti;ltiiiia lettera (giunta a noli del Mazzoni ad Elena e chiude una serie di scroti svoltasi nel corso di quasi ventanni*' scrìtti, nei quali l'affetto e l'ammirazione <pér Elena si espressero sempre con singolo r> fervore. Elena era stata per lui una delle più felici incarnazioni d'ogni più tóta virtù femminile : l'affetto eÉe egli aveva per lei concepito SI primo giorno in cui l'aveva conosciuta a Zurigo, non venne mai men anzi sempre migliore conoscenza della fanciulla e della donna, nelle molteplici sue manifestadoni, trasse alimento per crescere e farsi sempre più profondo. Il Mazzini non poteva rinunciare ad inviarle ogni tanto, una parola d'affetto; anche nelle lettere al Quadrio il saluto per lei non mancava mai. Sapersi aipaHiO' da ìe ricevere qualche sua riga, era.peir lui un grande conforto* Poterla rivedere ogni tanto era uno dei beni che più vivamente desiderai ella impossibilità' dì un incontro, chiedeva il di lei ritratto e le mandava un bacio in fronte. Fu Menar, come il Quadrio stesso s'esprimevi in una lettera del 16 mar; 1872 fra le pie donne dal Mazzini amate . IrriMita era la sua stima per lei.
La morte del Mazzini nel marzo del '72 fu per Elena un nero colpo. Conforto le diedero soltanto il serbare fede all'ideale del Maestro e l'operare per esso: l'incitamento di Salina Kathan, giuntole insieme con uno scritto del Quadrio del 26 marzo di quell'anno, fu da lei seguito con fattivo entusiasmo. L'incitamento era questo; ... Elena cara, sia tua cura riunire intorno a te una volta alla settimana quei che meno favoriti di noi ignorano i suoi scritti, traducili ad essi, sia quel giorno, giorno di concentrazione e di esame sui doveri compiuti durante la settimana. Egli ci ha lasciato un tesoro da spargersi su tutta l'umanità e nostro sia il compito di seminarlo ogni ove... .
Benché le cure delle famiglie fossero in: ''Mantova assai cresciute per EJena, anche in seguito alla nascita di altri cinque figli (Gelso-mina, Michelangelo, Stella, Alberto, e Ada) l'incitamento dell'amica non rimase inascoltato. Operare pie l'ideale del Mazzini, doveva del resto essere per Elena un bisogno delPaninia, tanta era in lei la fede nella santità di quell'ideale tanta affettuosa venerazione ella aveva nutrita per il grande Apostoli menie e ancora nutriva per la sua memoria.