Rassegna storica del Risorgimento
CASATI SACCHI ELENA
anno
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1930
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pagina
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599
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Nella seconda quindicina del gennaio 1876 Elena sì rcò, a Roma, chiamatavi dalla notizia ette Maurizio Quadrio era gravemente malato. Volle rivedere il suo caro papà e recargli il saluto dell'amicìzia e delia gratitudine pia fervida.
Elena lo vide (come scrisse poi la Nathan) negli ultimi mi momenti, quando la vita era un solilo, le sofferenze acute * fc quanto amore fu nel suo sorriso, nel suo sguardo, nel suo atto di benedizione !
Trovandosi a Roma Eicua ebbe anebe occasione (il 29 gennaio) di vedere Garibaldi, che già da tempo la conosceva e ne ammirava 3k grandi virtù (66). Quella volta* per uno strano caso, trovandosi la Sacchi, ebe aveva seco E figlioletto Miclielangelo, con altre signore, il Duce dei Mille, sul momento non la riconobbe. Se ne scusò quindi il giorno dopo, con un biglietto pieno di affettuose espressioni (67).
Tutti elie avevano modo di conoscere Elena, non potevano non sentire per lei ammirazione e simpatia. Lo dichiarò una volta il Quadrio in una lettera (68) alla stessa Elena: come parlare di lei si- non con affetto* dopo averla conosciuta? Non meno dell'amore per la patria splendevano in lei le virtù della moglie e della madre e quelle in cui l'essere umano e il cittadino meglio spiegano il proprio valore: l'altruismo e l'azione benefica. Non meno die l'opera patriottica, la casa fu per Elena motivo e palestra di grandi virtù e di atti magnanimi ; fu, per" la vita specchiata e purissima che ella vi condusse, un santuario. E soprattutto la maternità raggiunse in lei altezze singolari di vero eroismo. Madre di quindici figli (dei quali dieci le sopravvissero) ella li diede alla luce, senza afferma J. W. Mario, emettere un grido se non di gioia all'udire il primo vagito del neonato. Con infinita tenerezza e dedizione ella si prodigò al loro allevaménto, alla loro educazione e al loro benessere, mettendo a profitto la sua larga coltura e l'agile ingegno ; e soprattutto offrendo per ogni alto fine da raggiungere, per ogni sforzo, per ogni lotta, ipér ogni sacrificio che sosteneva il suo esempio lumi-
(66) In un hi guèlfe del 20 gommi" 1K75 si iimipiiifev; di nomi miro ad mio ad uno tutti I agii di jgienti.
(07) Rinaldi, O. e., i ug, 54.
(68) lettera dèi 6 agosto 'ST*