Rassegna storica del Risorgimento

CASATI SACCHI ELENA
anno <1930>   pagina <600>
immagine non disponibile

6oo
C0lQ "VffliQii
080* Educò i tìgli all'amore del bene e della patria, ali-altìssimo sentimento del dovete nell'umanesimo. Nessuno di essi fu battezzato-a la sincerità e la coerenza erano nella loro madre troppo profonda­mente vive per far di esse sacrificio all'opinione della gente. 1 tìgli furono la gioia della sua vita: e L'educazione di essi si svolse in una luce di intelligenza affettuosa, di sagace comiprensione e di saggi criteri: con l'amore, con la pazienza, con lo studiare i caratteri : difetti di ciascuno .ella riuscì perfettamente nella sua missione educatrice. Della quale era principio fondamentale che 8 gli affetti domestici non devono circoscriversi alla sola famiglia, ma da essa diffondersi come raggi dì calore e di luce tutto all'intorno , Dì che ella dava l'esempio più eloquente. Nell'animo suo cosi profonda e copiosa era la sorgente dell'affetto che la famiglia non bastava ad assorbirne l'onda rigogliosa. Perciò, sensibilissima alla triste con­dizione di chi: non aveva più una propria famiglia o l'aveva avuta in parte dimentica o ignobile, si prodigava per bambini orfani od abbandonati dal padre e per le madri che non avevano mezzi, aiutan­dole così che in esse, per troppe difficoltà della vita, non si affievolis­sero i sentimenti materni. A.ccoIse cosi nella propria casa e vi tenne anche per qualche anno, tra altri bambini di sue domestiche, rimasti orfani ed abbandonati, una figlioletta orfana a lei raccomandata, molte diecine di miglia lontano, dalla madre morente. 2è valevano a trattenerla dall'essere largamente benefica, la ridotta potenzialità, economica e la famiglia numerosissima. Soleva rispondere a chi le faceva qualche obiezione : Fra tanta;, uno più uno meno, lo stesso... . Così pure cercò e aiutò i vecchi parenti, più > meno lon­tani, del marito (erano parenti del suo Achille, e questo era titolo sufficiente, anzi alto titolo), sentendo il dovere di confortare in ogni modo, materiale e morale, la tristezza della tarda età; semprese­condo le désintéressement , non avendo neppure i secondi finì M un premio ai di là della vita, in cui non credeva, pur nutrendo un senso mistico, vago di conttfttìazionè.
Per questo stesso spirito di umanità e di moralità ella sentì il dovere di dare il suo contributo a quel movimento che s'iniziò in Italia sullo scorcio del secolo passato con lo scopo di promuovere un miglioramento nella condizione sociale della donna. Diede per­ciò la sua adesione e collaborazione al movimento femminista.
Le condizioni del viveffe sociale della donna, la sua disegua­glia nza sociale e politica erano ingiustizie chi' bisognava .combattere