Rassegna storica del Risorgimento
FINALI GASPARE
anno
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1930
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pagina
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605
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Dalla Momoriu lurditv o di (rHapa40imaU 65
a qualsiasi jorma di governo teocratico, mirava alla cacciata dei tedeschi, perchè qui siano da accumulane altre; ma non. moresca ohe venga ricordato uno scritto può dirsi dì ieri, di Ghiovanni Maiali Patriotti Bolognesi e Romagnoli inserito in questa Rassegna , nel quale pubblicandosi per la prima volta documenti dell'Archivio di Stato di Bologna relativi al processo di cospirazione e di alto tradimento che si svolse nel 1855 in quella città, il Finali vìen de-finito dalle Autorità inquirenti austro-papali persona eminente-tnente pericolosa / frase ohe necessariamente va intesa in relazione <bl suo ardore e pertinacia nelle politiche opinioni e all'autorità V prestigio che nella sua Cesena gli procaceiavano l'altezza e operosi" tà dell'intelletto eWiriiegrità della vita. Fu ordimito il suo arrostii, al quale si sottrasse con una drammatica fuga nottetempo dalla casa paterna a quella di un vicino. Dopo essersi per alcune settimane tenuto celato presso una delle pia nobili famiglie del paese che gli era- amica e non poteva destare sospetti come quella che era devota aWautorità costituita, attraverso difficoltà non poche per procurarsi il passaporto, come narra a suo luogo nelle Memorie . riparò in Toscana. E così egli, come a-venne dell'amico suo e concittadino Euclide Manaresi, definito del pari estremamente periog-losoto, M quale si salvò esulando in Piemonte, non fu compreso w quél clamoroso processo in cui furono inflitte condanne di morte e gravi pene, commutate e ridotte poi dal Sovrano.
Non è a dire della forvia onde le Memorie sono scritte, poi-efoè è nota a tutti che Iianno letto le Ricordanze come chiamò con vocabolo leopardiano le reminiscenze del tempo in cui fu nelle. Marche collaboratore di Lorenzo Valerio, e il volume in cui sono raccolte le biografie, da lui m vari tempi scritte, dei maggiori italiani del secolo XIX nel campo della politica, e i molti e m,olti suoi arti-ooli inseriti in periadici, specialmente nella Nuova Antologia , senza dire delle svariate sue relazioni parlamentari, alcune rimaste celebri. Lo stile che reca in sé la, luce della ymiai Uà. è nobile. vigoroso, squisitamente italiana la lingua. Fra i classici erano da lui preferiti, nella poesia, Virgilio e Orazio, e, nella prosa, Tacito. La Divina Commedia sapeva nella massima parte a memoria e,, come è noto, ne fece anche oggetto di particolari studi critici.
L'argomento di questo scritto riguarda i pericoli ohe in diverso tempo accompagnarono e minacciarono la costituzione della nostro Unità Nazionale, da quello di una restaurazione nturattiana a