Rassegna storica del Risorgimento

FINALI GASPARE
anno <1930>   pagina <606>
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Vittorio MtocatolB
quello corso per il tentatilo dell'Austria di separare il Lombardo Veneto dalla politica nazionale, a quello della fondazione ài uQ Stato nell'Italia centrale, formato dalla unione delle Romagne v della Toscana, a quello della guerra civile dive precede la presa di Roma nel "70. Lo intitolò Paricoli , e minraimentk. eop questo titolo mene pubblicato. Di note da apporvi, MJOM è il carnài paclaxj solo, por alcuni nomi saranno riferiti dati cronoMg:rafie per 'Mp gior comodo del lettore.
23 GÌ è parso bello, staremmo per dire doveroso, come è parso atl'On. Direzione ohe vi ha subito consentito, pubbMM il Capì* Mio in questo Periodico, essendo stato il Finali per mm PresMsiLte del Comitato Nazionale per la 07/ del Risorgimento,
Prima dì chiudere qe0c righe d'i presentazione, mi piace rin­graziare Vegregio e caro amico Agnolòzzi di avermi data facoltà d4 pubblicare, stralciandola dal resto, questa parte delle ff Memorie di quel poderoso ingegno e patriota purissimo che fu Gaspare Fi­nali, al quale, oltre ai vincoli di sangue (mio Padre e Lui erano figli di morelle) mi ha legato, ftoefoè visse,, devota e affettuosa amicizia, dovrei dire venerazione, avvivata da cordiale confidenza e da con­suetudine dì fflfàaìi
VlTTOino ALLOCATEMI*
PERICOLI
IJ Cónte di Cavour aveva, con mirabile accortezza e tenacia messa innanzi al Congresso convocato a Parigi nel 1856, dopo la guerra di Crimea, la questione italiana, in onta ali rappresentante dell'Austria; e si coglievano i primi frutti dell'alleanza stretta dai Regno di Sardegna colla Francia e la Gran Brettagna per quella lontana guerra, giacché i rappresentanti di queste due potenze av­valorarono l'ardita iniziativa del Conte di Cavour. La questione italiana dalle cospirazioni e dalle sommosse era passata nel campo diploma fico.j; e si capiva e si sentiva che dovesse avere una. non lon­tana soluzione.
Pue erano i Gioverai d'Italia più odiosi e refrattari ad ogni ri­forma e progresso : il pontificio e il napoletano die Guglielmo Glad-