Rassegna storica del Risorgimento
FINALI GASPARE
anno
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1930
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pagina
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608
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GoS Vittorio MUoatelU
difesa tjÉ Venezia Capo di Stato Maggiore del generale Pepe ; ect aveva un attivo propagandista faT Lizahe Baffoni (3) di Feraira,. già ardente repubblicano.
I maneggi dei murattiani che miravano ad uno sbarco e ad n-zuu presa d'armi eccitò un simile divi sani enito in Carlo Pisacane con altra bandiera, che sbarcò a Sapri nel 1857 e vi perì.
Bei napoletani esuli in Piemonte, favorivano le ani biconi di Luciano alcuni dei pira reputati, due dei qualiy i fratelli Luigi e Carlo Mezzacapo, poi salirono ad altissimi gradi nell'esercito nazionale; fermamente avverso fu invece il Oosenz. Impazienti dell'esilio e delle sue angustie vi aderivano anche letterati e scienziati; e nello stesso Piemonte non era alieno da una impresa murattiana Luigi Carlo Farini, non ancora anitario, a cui puzzava la signoria borbonica, e die forse era allettato da' suoi rapporti colla famiglia di Girolamo Bonaparte e da quelli più intimi colla famiglia Rasponi di Ravenna, nella quale era accasata Luisa, donna di virile animor una delle figlie di Re Gioacchino.
Per fortuna il pretendente era di minore animo ; e anziché capitanare una spedizione, si propose di seguirla. Diede danaro, non troppo ; si prepararono armi e navi, ma tutto andò in fumo.
II Cavour, senza osteggiarlo, si mantenne estraneo a quel tentativo ; il quale avrebbe potuto recare una grave commozione nelle Provincie napoletane, con un perturbamento nel maturarsi dell'idea nazionale, creando difficoltà maggiori e disastrose conseguenze.
Meno pericoloso, ma pur esso degno di essere ricordato è il tentativo fatto dall'Austria di staccare il Lombardo-Veneto dalla polìtica nazionale, di cui si era fatto capo il Piemonte, e di amicarsi quelle Provincie per mezzo dell'Arciduca Massimiliano fratello dell'Imperatore. A tal fine fuestì ,e la moglie, la infelice donna la cui ragione si. smarrì in una ambizione imperiale finita al Messico in una tragèdia,: fecero soggiorno di parecchi mesi a Venezia e a Milano, cercando eolla mitezza, colla cortesia, colle blandizie, cogli onori di far gente e partito. Di Massimiliano d'Austria- non si può1 parlare senza profonda* commozione, ricordando che egli alcuni anni dopo si lasciò attrarre dal1 bagliore *un lontano impero, e abbandonato il ridente e incantevole soggiorno di Miramare presso Trieste
(8) Nato nel secondo decennio del secolo, mòrto nel 187B u Parigi. Segretario di Mazzini, fu alla difesi) di nonni. Del suo Ingegno scrisse un calda elogio Aurelio Sani.