Rassegna storica del Risorgimento

FINALI GASPARE
anno <1930>   pagina <611>
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.gno separato, aveva dichiarato che con le armi proprie niOjiìL lo ireb­be imposto, e che non avrebbe permesso che altri lo imponesse.
I segreti maneggi non ebbero possa sul sentimento nazionale, di cui erano esecutori, e ministri con dittatoria autorità Bettino Bicasoli in Toscana, Luigi Carlo Fariui nell'Emilia: l'uno e l'altro inaccessibili a qualunque suggestione ;e; risoluti a compiere il pro­gramma nazionale. ÌGosì il pericolo francese fu sventato.
13 nel 1870 si corse un altro pericolo, meno noto. La Francia invocava contro la Prussia l'aiuto che a noi aveva- dato contro l'Au­stria. I due nostri maggiori uomini di guerra, Ciaidini e La Mar-mora,, interrogati, avevano, pronti al comando d'un .esercito, ade­rito al concetto politico d'andare in soccorso della Francia. E vi era con tutta l'anima il re Vittorio per la memoria della campagna del l H ; sicché a Quintino Sella che sosteneva una tesi contraria, fondandosi sopra ragioni che a Ini parevano di tornaconto, ebbe a dire amaramente: ma Ella è figlio di un fabbricale: di lana (5). La mattina appresso trovai Quintino Sella ancora colpito dalle pa­role udite dalla bocca dei Re la sera prima. Vittorio Emanuele ave­va cnutzapp9ffto.il sentimento eavalleresejoie-fucilo borghese d'un lanaiolo. Sella non dimenticò quelle parole se non dopo che Vittorio Emanuele a Boma gli ebbe regalato il proprio ritratto colle parole di suo pugno Italia Liberà
Se il Duca di Grammont ha scritto il vei'p.-,. la presa d'armi del­l'Italia avrebbe determinato anche l'Austria a mobilitare le sue forze : ed è notevole che il Bismarck guardasse alle cose d'Italia con Hospettosa preoccupazione. Come ovviare al pericolo? Rendendo l'I­talia, a causa di turbolenze interne, incapace di uscire da' suoi con­fini. Nelle sue memorie postume s'intravede quello che egli avesse ftonitiinato di fare. Erano pronti armi e danari per fare insorgere la Sicilia, appena il Governo italiano avesse fatto una mossa armata a favore della Francia; e si sarebbero fatti scoppiare altri moti rivo-Liizionari in Lombardia, sicché il Governò obbligato a provvedere alla sicurezza interna, non avesse potuto pensare a esterne offese.
Negli accordi stretti nel segreto di una congiura era impegnata la parola di tra illustre patriota ed uomo di Stato (6) allettato dalle blandizie di Bismarck.
(S) J,Y'>1HOI1U del morcHiite o fabbricai qte eli panno pure riferito dal auìecioii nel no c'QainttaoiBeila.,
ffl) L'autore che seri veva nel 1000 (insistiamo sulla data) non lui voluto di Questo peraonagglo scrivere il nome. Ne lo scriveremo noi, per quanto la designazione la trasparente anzlchend.