Rassegna storica del Risorgimento
FINALI GASPARE
anno
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1930
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pagina
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612
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VÌmQ AUoetiWM
ìortunatamcnte la dimissione del ministro delle Finanze Sella e del Ricotti, ministro della guerra, dopo una deliberazione del Consiglio dei Ministri Ile aveva in massima deliberato doversi andare in soccorso della Francia, fece mutare proposito* fella guerra civile fu evitata (7). Ma indipendentemente da maneggi interni ed esterni, sussisteva un perìcolo di gravi disordini, che poteva facilmente prorompere ad eccessi nel risentimento nazionale per i battìi di Mentana, ove i francesi avevano fermato e respinto Garibaldi nella sìia marcia per Berna. Mentana faceva dimenticare Magenta e Solferino e la frase crudele del generale De Failly, les ohassepqts-ont fait memiMe, adoperati la prima volta a Mentana, pareva avesse trapassato il petto d'ogni italiano. Roma era il eompi* mento e doveva essere la salda base della unità italiana; mentre Botine? primo ministro, ed oratore del governo all'assemblea legislativa, aveva ripetutamente pronunciato un superbo ed imprudente. jamaiSj che ci faceva Wtifotemere nnUa sperare dalla Francia. Dalla Prussia protestante invece pareva non potesse venire alcun ostacolo ; e che la Germania, dietro il nostro esempio composta ad unità nazionale, sarebbe stata mallevadrice alla nostra con Roma capitale.
Dopo i rovesci di Francia e una catastrofe inaudita, Garibaldi. il vinto di Roma e. di Mentana, egli solo accorse in suo aiuto. Potè raccogliere qualche migli aio ili volontari, passare con essi le ipi, combattere ed anche vincere, ma non mutare le sorti della guerra. tea1 veramente magnanima impresa la sua, il cui ricordo forse ha contribuito non poco a ristabilire i buoni rapporti coli'Italia, i <pa.li per molti annidano stati turbati e rotti.
L'unita nazionale trionfò d'ogni pericolo. Fu una grande aspirazione, che ci abilitò a grandi cose. Essa è il nostro diritto e la noRtra forza. Per certo non pensava Francesco Crispi, nno dei cooperatori dell'Unità Nazionale, a romperla; ma come nel 1867, promovendo e secondando la edizione pi ri I aldina nell'Agro Romano, che aveva portato al conflitto* col la Francia, favoriva mirabilmente la politica antiveggente del Itismarck, così nel 1870 voleva ad ogni costo impedire che la Francai potesse giovarsi della alleanza d'Italia nel suo supremo eoo Millo collii Cremini lia.
fjj jje dlmlttffonl furano poi ritirale. J3 quanto alla dóUberassione che ad se aveva utatoi motivo, fu stimato prudente di non farla nemmeno inserire verbale: