Rassegna storica del Risorgimento

FINALI GASPARE
anno <1930>   pagina <613>
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Pn detto e creduto che la guerra del 1870 avesse causa da im­prontitudini e iuimoderate pretese dell'Imperatore dei Francesi e di sua gente; non nego che qualche piccola scintilla destasse v il grande incendio che covava, ma fino dal 1866, dopo la battaglia dì Sadoa, Bismarck pensava alla guerra, colla Francia, e per lui pensarla voleva dire prepararla. E n'ebbi prova curiosa, ma indu­bitabile. Era allora ambasciatore di Brassia a Firenze il conte Ilsedom (8), uomo* di piena fiducia del Bismarck e del Re di Prussia Un giorno mi unii ad Antonio Scialoja, ministro delle Finanze, di cui io ero Segretario Generale, per andare a fare congratulazioni alTUsedom nel palazzo dell'Ambasciata allora in via del Proconsolo. Appena presentataci la iippsa Usedom, che se fosse stata" maschio sarebbe stata per la statura un bei granatiere, corse incontro alilo Scialoja, e- cingendogli, mi pare, colle braccia il collo, si mise a gridare oprò* BmMm. WatievlQf w Era questo il pensiero di suo marito ; a cui fu rimproverato di non usare sempre abbastanza pru­denza, ma che si ispirava sempre al pensiero e alle meditate imprese di Bismarck, le cni ambizioni andavano ben avanti a quelle del suo Re e futuro Imperatore.
Amico intimo di Frneesco Orispi e caldo patriota, fu mandato nel 1870, quasi rappresentante del partito di opposizione liberale e radicale al quartier generale tedesco il Deputato Francesco Cuc­cai :(9)., ora Senatore, il quale nel 1867 aveva posto a cimento la vita in Roma, promovendovi invano le più audaci e disperate im­prese. EgM potrebbe dire degli accordi presi, che in simili faccende sono di necessità abbastanza vaghi, dipendendo l'azione da contin­genze e circostanze variabili ed incerte. Egli poi potrebbe in parti­colare dire se sia 0 no fondato un mio antico sospetto, che la recente pubblicazione delle lettere di Mazzini ad Aurelio Saffi e ad altri della sua famìglia mi ha confermato (10).
Rendere impossibile al Governo d'Italia di mandare un grosso esercito in aiuto della Francia, era nei propositi dei capi del par­tito radicale ed in ispecie del Orispi ; e naturalmente cercarono
(Sj il conte Carlo Guido tfsedom (1805-84; delTHohenzollern fu ambascia­tore presi, la Corte Italiana dal 'OS al f60.
(9j N. 1885 in. 1818. Noto patriota, degno della sua eroica Bergamo.
(10) Mazzini Infatti, sotto la data del 20 Giugno 1870 scriveva : Sono in concerti per altro che secondo me potrebbe riesdre a bene tu ET evidente per quello che Finali ilice dopo, che :I. snoi sospetti riguardavano la eventualità; di accordi fra Mazzini e Biatnarck.