Rassegna storica del Risorgimento
anno
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1930
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pagina
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616
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// Ulsorgitneiito Italia/no
terè e DOG. 11} pag. JSTS, nella quale dichiara progetti eunuchi tuttii quelli clie più o meno lasciano divisa l'Italia, e dì non poter concepire come buoni italiani possano essersi data la pena di seri' ver libri per dire ohe l'Italia dev'esser di pezzi, come se un corpo di pezi fosse un corpo* Soltanto non aveva fede negl'italiani, o meglio allora non riusciva a vederli : ma allorquando nella riunione tenuta nel suo palazzo pochi giorni aivanp. il XXVII aprile si convinse che gl'italiani c'erano, perchè glielo provò Pimmeaso lavorio che il partito nazionale aveva fatto e i resnltamenti che aveva ottenuti senza che nulla ne fosse traspirato (v. Bubierii fattoria intima della Toscana , pay. 160), dichiarò recisamente di porre la propria persona a disposizione del movimento, mentre aveva sde-gnosamente rifiutato di partecipare ad un governo granducale anche ritornato alla costituzione del *É Partì infatti il 26 aprile per Torino, onde prendere accordi col Conte di Cavour, non appena si convinse che la rivoluzione avrebbe travolto la dinastia per. fondar l'unità nazionale.
Ad Alessandria eiéikapposi tameatei Jeeao il Salvaguoli, OlÉsI far conoscere le aspirazioni e l'è condizioni politiche della Toscana, insorta a Napoleone IH, ex avea assunto il comando degli eserciti alleai
Tra noi gl'intendimenti dei governane - dei, :gfern:ati <im concordi: apparecchiare il piccolo esercito a partecipare prima che potesse alla guerra, proclamare poi sollecitamente la sovranità di "Vittorio Emanuele II per cooperare tale il decreto del Governo in data 12 giugno alla fonruusfanv di .im'-Ttafà IMA m Mì0B}L portando nella grande Nazione risorta tutte le tradizioni della rw-fttra civiltà fi).
:-fcT a questa concordia d'iutendimetìla cooèi?arojK> .quanti del moto rivoluzionario furono artefici principali. I qualLnon si astennero dal far conoscere ai Oovernarrti, e segnatamente a quelli più timorosi del movimento popolare, le critiche che in quel primo
ij:> Narra Sinvino Posisi hi Memorie storiche dei Governo della Toscana (Pisa Tipografìa Niatri, voi. r, pag. sin ette (mei voto d'annessione corrisp,an-deva al desiderio itisi Conte di Cavour, dandogli un intento meno piemontese e j>ia italiano. *T
Aggiunge poi a pagina 09 che Gavoni' dovè poi-lai giorni dopo far conoscere A1 Governo che si guardasae bene dui pubblicare il decreto d'annessions. non desiderando l'Imperatore, ebe aveva dorato tanta' fatica a ter passate sopra la diplomazia sull'assetto provvisorio' della iCoacann, Suscitare onavl miba-raswsL con mtempesttrl mutamenti in tempo di guerra.