Rassegna storica del Risorgimento
anno
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1930
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pagina
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617
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mrirtìpcra, negli guitti, velia corrispondenza. (M fioro Puovìottì *?
tempo, ai elevarono, e dallo spronarli a batter hi via elle essi avevan loro tracciata.
Casualmente mi fu dato rinvenire la minuta d'una relazioni) che 3?. l'uceioni rUbrósse* eè'ca la prima, metà del /giugno '59, o al Bon Compagni Commissario del Re o. al Ricasolii* fr destinatario nonà wàfo-ofàtii La pubblico penila i> Indice de' sentimenti che animavano- i segnaci della Società Nazionale, e prova della loro pre-veggenza. V'ha forse alcun ebe di eccessivo: ad esempio nel deplo-* TOS*e 'èlie non fossero apparecchiati intieramente gli armamenti pei volontuirche l'esercito stanzialte non fosse ancor partito per il campo della gloria. Forse ignoravano allora ciò che oggi è palese: tali esser gli ordini da Napoleone III inviati al Principe Girolamo comandante il V {cmfo francese e della Divisione Toscana che Re lìttoriin Volle aireg*ata a pici rorpo (2).
Ma qiiésta relazloine., jitir c--otifo.rta.ndo in certo modo la impressione che dal Governo deMài toscana si' attendesse un po' troppo a far partir per la guerra la sua truppa, non ancor perfettamente riorganizzata,, è più d'ogni altro documento atta a smentire le critiche tutt'altro che benevole che Ferdinando Martini nel TI volume di >' Confessioni e Bicordi (Trcves 102SJ largisce alla To-seajn allorché afferma che quando agli impazienti ardori di chi votava omfìat-ére l'occasiono* presentò propizia, nostri non si ajfrètta<rono a cogUerta, e che ne ci fu cosa della quale poco o punto si mi-muse la Toscana, fa di apprestare uomini ed a.rmi per la guerra
dì 0>rrh'l-rdia ,
Le ragioni del ritardo sòilo préaanèntg specificate in un lavoro edile' a cura del nostro Stato-Maggiore dal Generale Giorgettì ; Ia?ì -fcrvri Toscane e le ocmipiiibni straniere in Toscana)) (Citta di Castello 1936) al capitolo XLTVt e si possoB riassumere in queste. ISfecesftdtà di riordinare l'esercito privo del Capo e con ufficiali tra i quali fu necessaria ima selc-ionF.i mancanza di armi, di munizioni, ili materiale; in una parola la ripetizione in piccolo di quello ehe era Pesereito italiano alla dichiarazione della, grande guerra. Par* t irono i nostri, ri ordinati, quando da Napoleone venne l'ordine, cioè ;llorchè la vittoria di Magenta obbligò la forza austriaca a sguarnì Ancona e a raggiungere, a marce fomite, 11 grosso delle truppe imperiali, dando possibilità- Osile Legazioni <l'insorgere ed eliminando qualunque minaccia per l'Italia centrale. Quel che potè
( V. Poe- H.