Rassegna storica del Risorgimento
1860-1861 ; SAINT-BON, SIMONE ANTONIO PACORET DE ; MARINA
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1915
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Varietà, e aneddoti
niatro della Marina avuto ieri sera (4 ottobre) per dispaccio telegrafico.1
li 7 le truppe colle quali il Re attraverso le Marche e l'Umbria entrerà ormai nell'ex regno delle Due Sicilie si spostano verso sud. 1/ 8, mentre il Dittatore convoca in Napoli i comizi per H plebiscito, la flotta intraprende la discesa dell'Adriatico lasciando ÌS Ancona, com'era stato ordinato, il San Michele, con le piro-cannoniere. Il 9, col proclama ai popoli dell'Italia Meridionale, "Vittorio .Emanuele dice : Le mie truppe si avanzano fra voi per raffermare Por dine: io non vengo ad imporvi la mia volontà, ma a far rispettare la vostra, U Tronto è già stato valicatoj le truppe regie son già in Terra di Lavoro; là volontà plebiscitaria del popolo napoletano perciò è ormai assicurata. Le prave ed obblique speranze straniere d'un sommovimento antiunitario son piegate per sempre. Per vincere però le ultime resistenze borboniche la collaborazione della flotta è indispensabile all'esercito. Le navi di Albini, compiuta una non buona; traversata dell'Adriatico, sono già nel golfo di Napoli j quivi di nuovo sotto il comando di Versano che dopo la conferenza avuta con Cavour? a Torino era ritornato sul teatro degli avvenimenti andranno più tardi nelle acque di Gaeta e di Messina.
Intanto Oialdini stringe d'assedio Gaeta; Cavour ordina al Ban Michele ed alla Conftenza di lasciare definitivamente Ancona per riunirsi ancora una volta alla flotta perchè questa, possa meglio
1 la questa stessa lettera l'Albini informa il Comandante Generale della Marma in Genova che : S. M. in Consiglio di guerra, al quale ebbi l'onore di assistere, mi ordinò dì rimettere al generale Fanti ministro della guerra (ohe doveva partire per Torino passando per Genova) le note (che avrebbero dovuto essere consegnata al Comando generale della Marina) di tutto le mu- fiiziooi consunte e del materiale da guerra necessario alla Squadra per essere pronta alla prima occorrenza, mostrandosi sorpresa ohe la Squadra non avesse 4 con sé un deposito di risorta, od almeno che da Genova non si fosse pensato a spedirne di rispetto per rimpiazzare quelle- alte si sarebbero consunte .
Alle osservazioni fatte con animo da soldato dal Re poiché senza munizioni non ai combatte il Comandante generale della marina si annetta a riparare. Chiama a Genova da Napoli il Tripoli, lo carica di munizioni per la Squadra e lo rinvia nuovamente a Napoli il teatro di prossime operazioni il 19 ottobre.
Lo strappo energico di corde dato dal Re, per V impreparazione del servì aio delle munizioni, obbligo il comando generale della Marina a sollecitamente compiere il proprio dovere-.
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