Rassegna storica del Risorgimento

anno <1930>   pagina <618>
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farsi pei* la guerra fu fai lo : i volontari toscani che avanti la rivo­lli/.ione ingrossa rimo le lile dell'esercito sardo e che marciarono col battaglione Mnleiieuini o tra i Oacciatori Ielle Alpi uon furano gualche centinaio, comi- il Martini afferma, ina diverse migliaia: si raufx-autiu< le lettere ile' patrioti die io ho pubblicato, e si tenga presente anche l'ordine impartito dalla Società fazionate di m* spenderne l'invio, per aver gioventù pronta in paese nel giorno-della rivoluzione (li.
Le truppe toscane insieme Ih* h-auresi partirono pel eanpo il 20 giugno; il 28 erano a Sassuolo, il 1 liinlitìna 0o1Éo, non ad esse può iniputarsi se, contrariamente. agi5 intercessi nazionali, fn fil­mata l'il luglio la pace di Villai'rauea. Una ultima osservazione: il 2 maggio, (tìioé cinque giorni dopo la rivoluzione,, la terrà del toscano Morfeo avea lato ben H043 nuovi volontari: il lo giugno il Governo aveva ordinato la i ni postazione' vstnil cantieri di Livorno di due cannoniere, la Ourtatonc e La Paìestro che doveva a Lissa tener alto il valore italiano, inabissandosi col suo Cappel­li! ni.. Se anche vi furon giovani, come il Martini afferma, che pre­ferirono pagare il cambio, pini tosto che arruolarsi, ol)l)ìiffaM:, pise­le future guerre, quest'eccezioni deplorevoli si riscontrano tra quelli che serbarono l'antica mentalità, e tra il contadiname, non tra la massa della gioventù che senti subito il risveglio patriottico e seppe fortemente; oberare.
Ma se in Toscana speranze e desideri erano all'unisono, le dif-fieoltè sopravvenivano, e sembravamo insuperabili.
Da parte di Napoleone che avversava un regno troppo poteste continante col suo impero, fors'auehc perchè avea sperato potei* in­staurare tra noi il Principe Girolamo, imparentato colla casa di Savoia per conseguenza, dell'alleanza; da parte dell'Inghilterra tut­tora retta dal {gabinetto conservatore, da parte della liplomazia europea retrograda ai massimo grado* Le antiche coneeziòiii tcOn* trarie al principio di nazionalità e al diritto de' popoli d'annullare i trattati che li opprimevano erano ancora nel lor pieno vigore, e la protestò di Leopoldo 11 'IcnUnssiatute il suo stato ribelle, retto-dall'antico ministro li Sardegna- cambiatosi in Commissario del Re* trovala ovunque sostenitori.
Solca narrarmi mio Padre thfi le ansie e. i pericoli pi*ecedenjlS U
0) Vedi ittL *u Wv 10, 24.