Rassegna storica del Risorgimento

anno <1930>   pagina <619>
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nctt'opvra. negli scntti. netto corrispondenza di Piero Paceioni 6IQ
moto rivoluzionario furono un nulla in confronto .li quelli che agi­tarono in (pul periodo d'attesi i loro animi forti e ben temprati.
Apparve al loia il momento di fon. la re un Giornale che diffondesse tra il popolo ì principi informanti la Società) Nazionale, discioltasi alla' dichiaratone di guerra, e che tracciaisse nettamente la' via da seguirsi, difendendo anche all'estero le aspirazioni della nostra re glene. Ed <*cco ristanza per ottrnereS pennesso di pubblicazione de La Nazione che presentano il 5 Luglio tSSSO al Ministro del­l'Interno Leopoldo Cenipini, Oarlo Feu/.i, Piero Puceioni.
Ilo quasi la certezza, per lo stil<'. che essa sia stata scritta dal Padre mio : ad ogni modo gli aiti concetti die la informano sono un esempio tipico di programma preciso tracciato in pochi periodi.
MùJtVio di Mdto ? Atti del Governo della Toscana.
luglio 1859. W<3tiéllenzay
Me tempi gra/ù che. corrono, dì fronte alle eventualità ohe Ci ni parano innanzi quando più preme il bhogno di stringersi iU/1tf per costituirà l'Italia dazione, wm, indipendente libera, per prepa­rare e. "Sfare "Ha, Toscana qurlViwMrìzo ohe deve avere onde possa-far degnamente parte della gran famiglia italiana C}W dovrà oovn* porsi non appena, terminata la uermfJjkt8i8È;ensa di im giornale po-ifttieo aàirviene una necessità.
pmH da questo profondo cQtyttféptyneijitiQ. '0 volgiamo aWB. per avere dal Governo autorità a fondare un .giornale quotidùapo il quale té faccia propagatore dai principi ohe il Governa stesso più e 40L volte ha banditi.
Tfoi non guida altro ftne non quello ilei bene d?Italia, noi non vogliamo intralciale la Ubera aaione del Governo, ma unicamente diffondere* per quanto è possibile., quel prbicipio che oggi infortita ogni onesto lftftottf Vi/eere quei timori municipaH, combattere i /lolUteì. troppo tanemidé' loro campanili,, mostrare insamma come nella nmM politica l'Italia può riconquistar la forza èìW granda che la few ri*pettata ed umini/rata nei secoli scarsi*
l'er ottenere msVifntcnto éte jifwr quello che rwiww WM- 1*J fitti non rifiuiia/mo di sottoporci a quelle misure di previdenza che il Governo crederà opportuno di stabilire.