Rassegna storica del Risorgimento
anno
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1930
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lì Risorgimento Italiano
urrezionali, come i ptu'leoloxi rivoluzionari toscani, che la decan-dcnza avevano votati!,, comprendessero 1 principe, 1 barone* 18 marchesi, 17 conti, 20 uoliili o cavalieri, 8 legali, li rappresentanti elei clero, 7 ufficiali, 9 professori, .'? magistrati, 2 banchieri: la votazione unanime per l'annessione al Piemonte il commento ni mcin<>rauduu] bellissimo die il Governo della Toscana aveva diretto alle potenze europee.
Ohe la restaurazione de' principi spodesÉEÉI lóssc scritta nel trattato di ViUafranca colla, ferma Sanzione di farla eseguire i':-próva in modo positivo la seguente lettera diretta* M 24 agosto 'SD-da Leopoldo II al suo ministro dà grazia, e giustizia ifèèolò Lami, che io ho la fortuna, di poter pubblicare per liliali concessione d'un suo bisnipote, l'aw. hjÉMg. al (piale vanno i miei ringraziamenti. De' ministri granducali il Lami checché ne abbia sciatto Ferdinando Martini nel I Volume di (fomfesMom WBM fu quello he, sia pur relativamente, vide gli avvenimenti con maggior realtà. Sicché fu contrario al processo dì perduellione intentato contro F. D. (luerraazi, il quale anzi aiutò nel riveder le bozze della celebre Apologia, lasciandogli tale libertà di difésa che sarebbe stata da encomiarsi anche sotto un regime rappresentativo, ed era mirabile in tempi di reazione generale, come anche non riuscì ad impedire la perquisizione e il sequestro richiesti, dalla Granduchessa e dal ministro dell'interno I .andueci ordinati alla tipografia Barbera il 17 marzo '59 del volume Toseana eoi Austria, comprendendo l'uno e l'altro esser dannosi alla dinastia.
La lettera è una confessione intima e spontanea fatta dal sovrano degli avvenimenti trascorsi,- ed una sicura affermazione dello operato, promesso ritorno nel proprio dominio.
ytelauj 2Jf agosto fft. Consigliere pregiatissimo.. Con tanto piaeere Ivo rìmàn/H é caratteri suoi in una lettera al '/'. Colonnello Cervini* Rammentavamo l'affezione éim provata, e tfcmpi "ben diverti fini presenti: (hmri ed indeelinabili consigli mi hanno fatto fate il passo ohe Mia mmame. Fu Itamar per Toscana e la fmifftda mia,, me portai qwsttQMWrififào. Quello fàiim ggj fuowa grave non erimò emòtaWC W Wngo. ma il noti pùtr Gonfio p/v rara 'eotisarrnrr a Toscana agni Mstantte iidÈfa mm wPlm. Annottantà i figli sempre pia era mio (limgno, Vatuetio inaomiticìàto ad eseguir