Rassegna storica del Risorgimento

anno <1930>   pagina <626>
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// Risorgimento Italiano
Ohe questo peaì sìa stato gravissimo e perciò alto il merito dei G'OVei-uMit'i e della; tanììpii nell'esser riusciti a sventarlo risulta ormai jrtovfco sol che sii confrontino le testimonianze dei diversi uo­mini politici (I):.
ÀI Sul valilo li affermante l'Impossibilità della restaurazione lo-reuesè il Principe Latour di Auvergne, Ministro di Francia a IV-rino, do-manda a secco: t E allora prendereste il Principe Mia--poleone?, : il Montanelli da Parigi già strenuo sostenitore di quel Principe continuò a rimaner tale quando fece ritorno in Pa­tria, sia pure perchè ritenesse impossibile l'ottenere dalla diploma* zia europea PaànesSìoiie della Toscana al Piemonte. G> fczzini in­tuisce chiaramente la situazione quando scrive il 22 Agosto '59 a Ricasoli (UH. e dfm voi. Ili pag. 225). Il centro d'Italia è eon- dannato, se non trova modo d'allargare Ut base del moto e dargli una base di operazione importante come quella deli Regno. Ella < deve credermi quando- io le dico che noi non parliamo da un anno di repubblica, che protestammo contro l'alleanza al dispotismo imperiale, ma dichiarammo sempre che accettavamo la Monarchia se essa voleva l'unità, ed avremmo" [combattuto per essa e con <r essa. Bono, fui e sarò anzitutto tinitario. Chi mi conosce sa ole * io posso avere ogni difetto, fuorché quello della menzogna, ho l'anima- troppo altera ttH2). '.
Finalmente il Salvagnoli con altra lettera da Torino a lttcasoli del 19 ottobre *59, sintetizza mirabilmente il momento e il pericolo . Noi abbiamo avuto due fasi : la prima dal 27 aprile al, 20 ago- sto, cioè dalla fuga dei lorenesi alla deliberazione dell'assemblea. a - I questa abbiamo schivato i mali dell'anarchia. Nella seconda fase dal 20 agosto al 17 ottobre abbiamo mostrato tanta ri- soluzione da levar la voglia della reazione e dell'intervento. Ora <c comincia la terza fase, quella del congresso. !E? la pia dimoile, perchè avremo da combattere: 1.) la impazienza degli ardenti; 2.) la paura del timidirj;) gli inti'iglù dei francesi e lorenesi che dicono l'unione impossibile ed il migliore dèi principi Ferdinando u costituzionale garantito da Napoleone. Questi intrighi sono i più
(X) Vedimi lu pronoulto il IN voltane del Carteggio Cavour Nlgra, Mi­lano Treves.
(?) - - Or, di,. pag. ;JJ-1- n. 1180, A quelito programma politico nosttro, a questa rettitudine e forza di animo che ha fin qui distinto il Governo nella Toscana deve! tu jùìi gran parte m la causa d'i mi in gltmae all'altezza cui f. oggi. lettera u Satt. '59 di tBetttao Btauott.