Rassegna storica del Risorgimento
1860-1861 ; SAINT-BON, SIMONE ANTONIO PACORET DE ; MARINA
anno
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1915
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pagina
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575
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Varietà e aneddoti 575
concorrere col l'esercito all'espugnazione di quella fortezza nella quale gli ultimi reali di Napoli s'erano rifugiati.
H comandante; Provana del San Michele perciò consegnato il comando e la direzione della stazione d'Ancona all'altro comandante Paolucci, con la Coiifienza in sofcfc'ordme, intraprende la na-vigazione per andare verso la flotta. Se non che, essendo il San Mi' chele una nave a vela e la Gonjienza una nave a vapore, là na-vigazione non fecero di conserva, seppure la partenza fecero con-temporaneamente. Aggiungasi che appena ebbero lasciata Ancona incontrarono un tempo malvagio che le separò l1 una dall'altra. Così la San Michele proseguì penosamente la sua rotta da sola-'; le vicende incontrate in navigazione dalla Oonflenza son cosi narrate dal Saint Bou in un suo rapporto al comandante Provana datato da Messina del 17 dicembre 1860:
Il giorno 22 sera dello scorso novembre poi che ebbi largato il rimorchio de) San Michele diressi per uscire dall'Adriatico. Ma nella notte il mare ed il vento da S. E. andarono progressi va- mente crescendo a tale che la mattina del 23 alle 7 ant. non potendo più. progredire, tornai ad Ancona ove ancorai alle 4 po- meridiane.
K~ei giorni 24 e 25 il tempo si mantenne pessimo. Presi un pilota pratico. H giorno 26 essendo l'apparenza del tempo mi- gliore, partii nuovamente e diressi per I/issa. La mattina del giorno 27 il vento da S. E. ricominciò a soffiare con gran forza e divenne un vero temporale, per cui fui fortunato d'essermi nella notte sufficientemente avventato per prendere sulla costa della Dalmazia il porto deserto di Grebastizza ove rimasi tutto il giorno 28 Il 29 avendo il vento alquanto rallentata fa stia violenza, ripresi il mare e spintomi penosamente fino all' isola Solta presi il ca- naie che la separa dalle airone e costeggiandola sotto vento venni a sboccare in faccia a Lesina ove ancorai per la notte. Venne tosto il comandante d'una goletta austriaca' colà stanziata ed il capitano del porto ad intimarmi per parte del Comandante della piazza immediata partenza non volendo V Imperatore legni da guerra nardi nei ttuoi porti. Risposi essere venuto per eattivo tempo, essere protetto dal diritto delle genti, non volere partire. Mi venne allora offerto un pratico per condurmi in un porto de- serto delle vicinanze (Porto Palermo). .Rifiutai aducendo per ra gione del mio diniego la notte ohe stava per incominciare. Mi