Rassegna storica del Risorgimento

anno <1930>   pagina <629>
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tiell'Qpera, negli scritH, rifalla corrispondenza di Piero Puccioni 629
toHca, giungere in Abruzzo insieme a .sette Rottomi la nomini rac­colta per via e più elle sufficienti a fare insorgere lo stato napole­tano. La riconquista di Perugia sarebbe stata contemporaneamente il segnale per l'insurrezione delle Marcine e dell'Umbria. Anche questa spedizione mazziniana era certamente condannata come tutte le altre, ad ira insuccesso. Oltre le difficoltai gravissime del momento. la diplomazia europea contrastava aspramente le occu­pazioni già avvenute, e quindi da nuove insurrezioni, specialmente nello stato romano.) sarebbe stata spinta ad 1111 intervento un corpo di esercito napoletano era ad Aquila preparato sotto il co­niando del Generale Pianellj quindi difncLlnicnte- le due colonne garibaldine, pur rinforzate dagli insorti, avrebbero potuto tener testa a due eserciti.
Sta però in fatto che qualche azione concordata in Torino tra la Società Nazionale e il generate Garibaldi doveva effettuarsi, con­senziente Vittorio Emanuele, il quale anche In quel tempo faceva una politica sua personale e abbastanza rivoluzionaria (1).
Certo è che il generale Garibaldi; comandante la divisione to­scana, accompagnato dal suo ufficiale d'ordinanza Ferrigni, si recò due volte a Torino per conferire col Re. Anzi lasciò incaricato dì un'ultima conferenza il Ferrigni col seguente biglietto di cui tro­vasi copia fra le carte di Faccioni : ;<* .Caro Ferrigni Genova 24 nóv. f59 Vedete il Re e ditegli che non mi faccia per ora gene- rale piemontese, e ditegli di più epe faccia liberare 0... che arre- starano in Firenze. Vostro G. Garibaldi (2).
La Razione pubblica anche niuk ietterà del Bou-Oompagni che parla di un possibile intervento dell'esercito napoletano nelle Le­gazioni ed invita il Governo piemontese ad aiutare l'Esercito della Lega.
Poco sì è riusciti a conoscere intorno a questa azione e, come riferisce Mario Ferrigni nella sua prefazione al libro predetto l'importanza di questo episodio storico rimane avvolta in una ne­bulosa. Soltanto si sa che la spedizione fu mandata a monte anche per influenza di La Farina mutatosi in contrario di favorevole che era. Di qui anzi hanno origine il suo dissidio con Garibaldi, tramo*
di Confronta, Bulle, (Qp. dt. pag. 72, voi. II). Non furono le sugge­stioni dJ Mazzini quelle che spinsero Garibaldi nel 1869 a portare le truppe della iega contro le truppe pontificie, zoo II lavoro della 8. N di coi Gari­baldi facea parte fin dall'ottobre, dirette all'Insurrezione della Penisola pei* compir realtà italiana. - - V. anche carteggio Ouvnur-Nlgra Voi. IV.
(2) V, Uomini è fatti d'Italia ' Le Mounier 1(Ì!,