Rassegna storica del Risorgimento

anno <1930>   pagina <630>
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tatosi più tardi in fiora Ini mici zia-, e le dimissioni del Generale- da comandante in seconda l'esercito della Lega e da vèé jlresidente della Società KflrJHornile.
Sintomatico, Fa.i*ticolo de la Mazionei ftn d'allora il Puedom-i eoi suo carattere bene equilibrato sa valutare, come farà sempre in. seguito, tutto il contributo che alla causa italiana può portare il tàejieSfllo e prova che le dimissioni, pei* quanto dolofùse, son gitr-sdiiieajtì he {ribaldi rappresenta l'andare avanti nasca che vo­glia, dopo .l'arresto del moto italiano a Villafranca, finché l'nJtimo soldato austriaco restì ani nostro suolo, e che impresa di ini 6 IO3IW fendere chiunque imponga limiti al totale affrancamento d'Italia ; sicuro che l'ai loti tanamento sarà temporaneo, perchè ove sorga il momento egli impugnerai di muovo la spada tremenda al nemico al grido : ifcalia e Vittorio Eman iu le (l i.
In quello scorcio di tempo La< 'É'mimwdiffonde àtfe seasa-zmnale che il partito liberale inglese, asceso al poMr *8I Lord Russell, aspirava a rimediare ai falli del ministero conservatore-Derby caduto, e intendeva coadiuvare la càusa italiana coll'opporsi snel Congresso a ogni disconoscimento del diritto degl'italiani a go­vernarsi secondo la, loro volontà.
Il voto del Congresso di Zurigo toglie all'esame di Francia. Austria e Piemonte ogni giudizio relativo alle restaurazioni del principi, per sottoporlo all'arbitrato del Congresso Europeo.
r,:i Wbìww 'coici In notevole articolo del 2 nov. dimostra che il tempo è in favor dell'Italia, e che il trattato di Zurigo non è l'ul­tima parola detta. Nel 7 novembre. l'Assemblea Toscana nomina il Principe di Gaaignano a Beggente perchè la governi a nome de? He Eletto; ed altrettanto si affrettano a fare le Assemblee di Mo­dena, Parma e Bologna.
A tali nomine Francia si oppone qualificandole usurpazione del­le competenze del Congresso europeo. La politica piemontese è in­certa e si attira le critiche dei governanti e della stampa di Tosca-
di - Confronta Bèffe e Doc. Voi in, pag. 470, i.-uera ri) iGfriobife l8Sd da Bologna a B, Rlcasoli, - Nelle flomagne il padrone vero della situazione è 11 Generale Garibaldi; 11 governo che urtasse contro questa potenza cadrebbe in meno di 24 ore. Può dubitarsi HI* tanta potenza di nonio sia promettltrlee di buone o cattive conseguenze, ma quella b cosa di fatto, bisogna accettarla come è, studiare solo, èbe In naturale rettitudine di Garibaldi non sia fuor­viata. La nostra annattf si dlscloglievUi e la sua presenza l'bu mantenuta sotto le bandiere: la fiducia nell'avvenire, il vincolo di unione e di concordia ne) suo nome. CHupare Finali.