Rassegna storica del Risorgimento
anno
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1930
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pagina
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632
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// Risorgimento Italiano
Mentire il l*on-Uompagni assume l'Ufficio dì Governatore Generale della Lega, lua dazione dimostra che quel Regno dell'Italia Centrale voluto da Napoleone IH e sostenuto nell'opuscolo i! Papa e il Congressof è esiziale all'Italia.
Il Congresso - - scrivo il Puceioni cui hanno aderls feeftS u sia, Russiti, Inghilterra e Piemonte, se pur capisce l'impossibilità di restaurare le dinastie decadute, tien fermo nel volere un Regno separato, essendo questa questione di diritto internazionale. In ciò sta l'errore : se le Potenze riconoscono nei popoli il diritto di esser-ben governati, devon riconoscere anche quello che hanno due regioni della stessa nazionalità e] deQa medesima lingua di fon-fi dorsi, e lanciare venga formata una patria agJMtaliaui. Questa è la nostra fede politica* é non è di oggi uè di Igidr,, ma è fede per . far trionfar la quale ci adoperammo anche prima che scoppiasse la guerra dalla quale attendevamo, la piena liberazione d'Italia. Questa fede nostra 4- ififtift coronata dai voti dei Municipi, dalle deliberazioni delle Assemblee, dall'unanime assentimento delle popolazioni. Prima del passato agosto quei principi ponevano dir la nostra aspirazione o fervido desiderio. Dopo quell'epoca e e sarà, fino a che la violenza non l'impedirà,, il diritto pubblico costituito delle provinole dell'Italia- Centrale. Se noi abbiamo pre- sfatto il nostro appoggio al Governo egli e che abbiaattfl ejjetfuto e crediamo che Governo e Paese sieno stati fin'ora una cosa sola,. perchè abbiamo li dato e? fidiamo nel patriottismo degli domini che sono al potere, perchè abbiamo avuto ed abbiamo la ferma e piena fravinzione che essi si adoperano a far conoscere all'Europa quei voti che il Paese ha emessi. Se oggi appoggiamo il Governo non è già perchè noi siamo nella sua via. ma perchè egli è nella nostra, e con la stessa indipendenza ci metteremmo domani nelle file del- l'opposizione, quando ci sembrasse che il Governo si discostasse dia quell'indirizzo politico che il Paese da sèiBiedesimo si è scelto .
A sciogliere il pericoloso nodo del Congresso exiropeo contribuirono, due fatti : il -contegno <JÌ PÌ0 IX, seguito dall'Austria, che dichiarò rifiatarsi intervenire a convalidare la rivoluzione delie Legazioni anche col mezzo termine suggerito da Napoleone di fai* figurare Vittorio Emanuele come no Vicario temporale, e il ritorno al potere del Conte di Cavour nella seconda metà del1 Gennaio 1860 (1).
a> Conf. lett. a Àtamoft {/, voi IV, pag. 101 14 Qem '1800), Le difficoltò por troppo sono tutte nel nostro governo*. Sai da te perclfè R (.uzzi è jnlntataol inneità tìfsflrft, non si fari mal nulla: dunque covo telarlo! - M. D'Assali.