Rassegna storica del Risorgimento

anno <1930>   pagina <635>
immagine non disponibile

WU'opWà, migli xcntfi, nc-Ua corrispondenza M Piero Pnócioni 635
Conte, d'ottenere cioè la sanato ria ,P quanto il moto popolare aveva compiuto, pei troni abbattuti, pei confini tra gli stati divelti-. Ma in questo difficilissimo compito iil! punto d'appoggio, ViìH èo-sistam, glielo fornisce quanto la Toscana n;elJJaékee:i suoi Go­vernanti, nella fermerà e nell'ordine della, sna popolazione, nella propaganda dei suoi pubblicasti seppe e volle fare dal 27 Aprile '59 al 15 marzo 1860, Imponendosi col proprio contegno fermo e saldo alle vecchie concezioni dell'attonita e JÉbitosa Europa.
In Toscana gipt ricordarlo riassumendo la storia di questo perìodo glorioso - potè esplicarsi prim.fi che altrove il programma della Società Passionale intieramente e con* mirabile disciplina : una rivolussione pacifica e non per questo men seria- ed imponente obbligò l'g' .cisa regnante ì fiilSafé ronde *? jti1Ì9. un goveif provvisorio sorto dal municipio, assunte le redini della. cosa pub-hlica, 'orientò subito verso gl'intenti che informavano- i dirigenti il movimento rivoluzionario, e quando fu sostituito, feovò i nuovi ministri concordi nel]'abbattere il vecchio per creale il nuovo. Tutto questo per pura concessione delle idealità da conseguire, non perche a differenza delle altre regioni la sospingessero ad insorgere tirannìa di principi* e insofferenza di leggi o d'ordinamenti sociali ed iejconomici.
Sicché al Governo, dopo il merito di avere per il primo nei 12 gnigno '59 proclamata l'annessione al Piemonte, quando gli altri popoli nion bévano ancora scosso il giogo teocratico e straniero ; spetta anche quello d'avere in brevissimo tempo riordinato Peserà cito, avviandolo sui campi. Ci l attaglia, e battuta- poi la sola via sicura perchè la volontà popolare trionfasse di .tutti gli ostacoli interni ed estemi; e finalmente d'aveft valorizzato l'immensa:;<K trazione che sulle masse già esercitava Giuseppe Garibaldi che pose al comando della mia divisione regolare. Fu dunque la nostra re­gione a dare P segnale e l'indirizzo alla lotta: l'è altre anche cró-nologicamente ne seguiron le traeeie. confortando, aiutando, raf­forzando le comuni finalità e formando l'irruente forza della vo­lontà popolare cui poteva solo contrastare non decisione di con­gressi europei, ma la forza materiale dei cannoni e delle baionette
Osserva opportunamente il Bubieri che l'annessione della a Toscana contiene potenzialmente fot sé l'imUà d'Italia, appunto per la conscguente distrttsffonc M quei tanti elementi e guarenti-: fiM di sta'MVlt4 e di separazione ohe dWuitiea dall'antichità, splendidezza e consistenza, delle autonomicne mie tradizioni. Al