Rassegna storica del Risorgimento
anno
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1930
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pagina
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637
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mlpamr ngfi mnb nella wwitèpondensa di Piero Pacehni 637
definii determinare. Mahcfc allora negli uomini onorami! che ascesero ai potere uMergin per proclamare l'annessione al Piemonte; e clii aveva compiuta ima rivoluzione unica nega annali detta atork, forse non volle in quelli istanti solenni turbar l'azione governativa con novelle richieste.
Sarebbe: futili;- impugnare che i fatti del 'M Aprile fossero nel teufyo stesso spftìtì; e dal dt'Siderio di ricondurre<t'tifo/muti sul campo del riscatto nazionale dalla brama eli infeudare la Toscana, togliendole quella autonomia che essa per suo danno tuttora conserva col tatìa: addivenir provincia di un ultt Adusto reame u capo del ittale sia il Itatfca che solo, ha (e itti; avera-la, flBfle; degl'Italiani. I governi quindi che dalla rivoluzione nascevano ve.vfl3K H sacro debito di; provvedere alla ifuerca, di preparare paese aiiltudu.-{azione.
ÈSJ'-Tcffieana è rimasta quieta, tnqùliia, jìduéiosa per olire un mese. Essa sperava, e yv-a diritto di spèràfflo, ette ogni mezzo sarebbesl usato e per as-slcnirare Pàttuale ordine di cose e per preparare quello da tutti vagheggiato.
ite vittorie di MonteÈeife e di Palestre la splendida battagli.M Ma genta, io insorger di Milano, la spontanea dedizione della' Lombardia, le aperte dichiarazioni emesse dalle Rotnagne di voler divenir soggette, quando H giorno avventuroso per esse spuntasse,, al Re Vittorio, hanno commosso gli animi del! Toscani, i quali ora domandano a loro: stessi se il Governo abbia o no suflis.:àitfto; al desideri del. paese,, fibbia 0 no adempito al mandato che da quelli ebbe.
Sarebbe vano dissimularlo all'is. v*.rr il paese non ha vtb quella stessa tranquilla calma che precede alla rivoluzione, turche non ha più la stessa fiducia colla quale si riposò sugli allori civili da esso colti. Ognuno teme jer che ha ragione di temere : dubita, né gli m a nenia i motivi di dubitare : e vi è ehi, facendo prò di questi ragionevoli timori, di questi dubbi non strani, eer-co: di spingere il paese- stesso in una via cui gli onesti non vorrebbero vederlo condotto, e nella Quale non si condurrebbe giammai, se il Governo ai consigli degli onerili prestasse fede e stringendosi ad essi prendesse un'attitudine energica, francai decisa e generosa,, qualei s-l i-ouvìuutì- al tempii quale nieriM il paese tesso, che della sua civiltà dio segni non dubbi e fnon perituri.
Eccellenza! La guerra da lungo tempo e Incominciata: sangue italiano si è sparso sulle rive dèlta Sesia e del Ticino:; sangue francese si versò per la indipendenza d'Italia. 1? intanto che fanno I Toscani? I Toscani, che furono tra 1 primi a combattere e valorosamente nel 1848, oggi se ne stanno con le armi al braccio, e militi e gradinili passeggiano- V vie di Firenze mentre anelano trovanti di fronte al nemico. Di qui 11 malcontento nella soldatesca, di qui le querimonie del pubblico, fi quale a mala pena sa tollerare la vieta di que' giovani ehi- ebber parte principalità)!ma nel rivolgimento e che insorti par