Rassegna storica del Risorgimento
anno
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1930
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pagina
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638
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63S U BìMiFjlitìnto Italmno
battersi contro l'austriaco, vedono con dolore, come con dolore Ift fediamo not hrft, che il Governo nuovo essi adopera conio avrebbe adoperato l'antico.
Se ne* segreti donsigll clic guidano gii eserciti allenì destinato ene legarmi Toscane Abbiano ancora u tJnianere spetta triti di questa gran lotta, noi non potremo eh* compiangere lineato duro destìu, ma ìnchinereuio la front in testa ital necessita dcflorraa. 3n non per questo-ci ristaremo dall'incitare 11 Govèrno a provvedere all'organamento completo della nostra milizia, e a provvedervi con alacrità* con ìàAu ; alUvguerra non jaeusa solo con annientare il numero degli attici ali ili soverchio cresciuto, ma eoi farsi curanti di tatto: li paese sa che non tatti i nostri soldati sono equipaggiati, s;i che' il volontàri non ebbero ancora armi e vesti militari: sa che l'istruzione e lenta; sa che-gnstrufàoi ono i)0'Gh né abili tutti: sa insomma che Bianca quell'atti vitàr. quella celerità óh ai flJg e bisogni Italia conviensi, e che deesi promuòvere in, ogni modo E; iàenfoevliniM con gioia seguiamo i passi del corpo comandato dal Gen. Garibaldi, composto di gente raccogliticcia, e non avvezzo alte armi e già disciplinato e militarmente organizzato, vediamo con rammarico-che le truppe toscane non sono per anco in grado, dopo un mese e mezzo di preparativi, di entrale in campagna.
E' d'nopo:; pertatìtift; imprime un (mtitàzzrjìfro, effieadev pronto; ;a qe= sto ramo imporrante deÌPanimlnistrazione dello stato, che forse 6 quello, del quale oggi le menti si preoccupano con maggior cura. L'inerzia è vergogna : T'indugio k tcolpa : pensi il Governo alle conseguenze dolorose cui potrebbe esporre il paese ove nell'attuale sistema perdurasse. J5' questa, IScceìilenza;. una delle cause primarie dell*!n(iuiftndlne'generale. L'altre fanno capo tutte aH'amminlstrszionl Interne dello stato, allo politica dal Governo seguitali Governo rè mestieri confessarlo, colla incertezza dei suoi passi, senza addarseue. aiiita I placiti di colora che agognano II ritorno della dinastia bandito con Ferdinando IV In Toscana. La xioco attività reale che si promesse non fu fin qui mostrata*; H tp-'do provvedere a cose che di urgenti provvedimenti abbisognavamo,; il catture ciò che era miglior partito lasciare incavata; fi considerare. In ogni occasione la Toscana, come Toscana, l'evitare ogni preteso per fave intendere che essa e provine!:) d'Italia fanno supporre che il II; Goremo sia tenero dell'autonomia de] paese, e si studi di mantenere con ogni mezzo e ad ogni costo. Corse la supposizione sarà mal fondata ; noi vogliamo sperarlo: no) che ancóra non perderemmo ogni fiducia negli uomini che sono ai potente UHI la maggioranza ajfcrhhente -la pensa, e sfiduciata al awora dell'inazione che al paese si vuole apprestare. fi}' doloroso vedere In questi momenti itomi, ne' quali fcni.H gli animi sono rlunitL in uno scopo comune, (preste divisioni ; ma esse non sarebbero sorte se altrimenti si fosse governato: si Lww d'wuiKprU'o al fosse cercato di i conservare al Governo la