Rassegna storica del Risorgimento

anno <1930>   pagina <639>
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nell'opera, tm0 vntti), nella pfypondenza di Piero Faccioni 639
jjgaitone pubblica- se più si fosse pensato aH'ItaUa e meno alla Toscana: se all'autonomia dello Stato meno ancor si fosse portati ; e se infine 11 Governi) avess cercato ogni occasione per indirizzare 4 preparare il paese verso quel-l'annesslone da lui sospirata e olufóù che è runica via di scampo che a noi rimanga per liberarci da una dinastia! che il decoro del paese a reso impos­sibile o per prevenire il pericolo di una dinastia nuova elio sorgerebbe in tuez-o alle diffidenze, ai sospetti, ai ttmori'M! male però, è fatto : non è però si grave che ogni rimedio. Sia impossibi!l. Miiy ancora II Governo ripararvi', pur-hè prenda un'attitudine decisa! e ferma : Se proclamare l'annessione oggi non possiamo, prepariamola: se il Governo si acquistò fama di autonomok egli stesso francamente e colle parole, ma piti con atti assennati e temperati' :fil seconda dalle necessita del momento mostri che il paese ebbe torto nel giudi cario" cosi. Ma in ogni modo è necessario spiegare" un indirizzo politico : mo­strarsi o apertamente toscani 0 manifestamente italiani : Il tempo delle mezze misure è finito : ne un Governo sorto da' una rivoluzione può seguire i sistemi tradizionali della burocrazia toscana.. E però prèmè: la opportunità dell'ope­rare perchè la reazione or qua or la ltpla. alimentata da sacerdoti di­mentichi de' lóro doveri, della Toro missione, e più amanti dei terreni che del divini uiiiìci. Spiegando risolutezza si domano 1 reazionari; colite lentezza si dà loro ansa ad agire, a cospirare: colla mitezza il Governo perde ogni forza morale ed espone li paese a gravi pericoli.
Questi avvertimenti abbiamo voluto porgere all'È. V. perchè <tf i?ar debito di onesti italiani far risuonare alfe sue orecchie In* franca e forse la dura parola della verità, a chi ha in mano la somma dei poteri ed essendo In alto locato non tutto può sapere, né tutto può udire di ciò che dlcesi nelle plazzéj nelle vie, nelle città, nei castelli*
Noi non siamo agitatori, il nostro passato ha da essere la garanzia della -mesta delie nostre opinioni., e della franchezza colla quale all'È. V. volemmo, esporle, onde non si dicesse che i salutari avvertimenti mancarono dal buoni momenti né' quali era vi maggior bisogno.
[.... giugno 185; P. Pmétìni
79. 29.
1-1 Maggio US?) - Grosseto'
A P. Puccimì.
Ijt nomine Ministeriali hanno, soddisfatto pienamente tutta la Provincia, meno quella di Eidoltì, non perchè 11 partito democratico, ohe qua non esiste non abbia simpatia, ma perchè nel 1848 fu fàcile, ad essere raggirato dalla Oorte, e col secondo Proclama di marzo raffreddò in modo io alando nazio*